Sagome

Ero in un maggio,

la pioggia non aveva senso.

Avevo un vago desiderio di dissolvermi,

di divenire bianco.

Volevo essere un disegno nato solitario,

una sagoma del corpo,

una carezza in un deserto.

Il cielo grigio

Non aveva volto.

Poi,

subentrava la paura di essere cancellati,

da questa pioggia istintiva,

di perdermi i colori che la chioma

del cielo prometteva.

Prendevo il coraggio che mancava.

Ora la mia figura

un inchino ai vostri applausi,

si aggrumano gli stati cromatici dei miei sensi,

attorno ad una grandine fuggita,

che ricordo appena..

Torna indietro

Antonio Sangervasio

 

Home ElbaSun
www.elbasun.com