Sospeso tra cielo e terra

Alle apparenze

Faccio sorriso.

Prego intensamente di salire

In alto coi desideri.

Goccia dopo goccia vedo una nuvola

Avere parvenza statica,

allora tenebra l’ansia,

Come una caliptra,

si inchina a me ed ostruisce in parte,

l’essere congiunti al mondo.

Madre è la mia terra,mi richiama al suolo,

mi offre il seno,

mi alleggerisce al peso delle intemperie.

Osservo.

Una fiumana di mani

Saluta la mia voce

E sparge semi per piante neonate,

ove appena cresciute faranno pendi’o.

Ma io,

se invano al cielo alzai lo spirito,

fu per amore.

Così mi illusi di venirti accanto

E di accarezzare

Il caldo anche di inverno.

Così credetti

Di aver vinto

Soffiando l’eco

Di ogni fervida speranza.

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Antonio Sangervasio

 

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