IL piccolo Dio

Ti respiravo a distanza;
La salsedine saturava l'aria lucente
Come lama di Siviglia.

Il tuo cuore aveva una porta
Senza maniglie;
La tua casa di piccolo Dio
Invasa da un ponente rosso.

E la sabbia saliva e saliva
Sopra un raggio invadente
Di un sole artificiale,
Ironico prodotto dell'umana razionalitą.

Nell'ansimare dello scorrere del tempo
Una pallida fiammella
Era fioco ricordo della memoria di me.

Tra futili optional e vecchi madrigali
Si consumava un pensiero che come un'ossessione
Mi soffocava il petto.

Accarezzavo i tuoi capelli con le dita,
Ti cercavo, ti anelavo, ti bramavo;
Ma tra le mie mani c'era solo e soltanto cielo.

Indietro

Anita

t.a@katamail.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE