Il triste lui
Si
affolla di aleatorie sofferenze / nella cecità di
un oscuro tunnel fittizio /
ammorbato dal piacere del dolore / con la bramosia
di chi vuole ma non desidera /
streguandosi alla guisa di un cane / scivolato nel
buio /
adescato da una luce illusoria / oggetto di chi ha
perso la morbidezza del sentimento /
e prega il Cielo di raggiungerla / cosciente della
conoscenza di vendersi a un mondo che non gli
appartiene. /
Lacrimando dentro, dolendosi della sua essenza
incontaminata / tradendo i propri valori e la
propria spontaneità /
contribuendo alla debolezza dei vinti. /
Naturalezza, erge i forti e affonda i deboli /
regalando l’agognata felicità /
a chi persiste sulla propria strada / affrontando
gli ostacoli /
riuscendo infine a far sorgere il proprio sole /
fra le colline della serenità.