Quel vecchio pescatore

Spesso domando a me stesso
chi siamo o cosa siamo diventati,
del bel paese che eravamo,
fatto di colline, montagne innevate,
e di vini antichi,
nati da viti disperse
di fianco a brulli sentieri,
ora quasi nulla.

Questo niente diverso,
crudo, atroce qualunquismo,
figlio di coscienze stordite,
illumina le nostre vie,
i nostri animi gaudenti.

Ma c' ancora il mare,
che non cambiato, sempre verde azzurro,
dai gabbiani sorvolato,
l, ci guarda, osserva proprio noi,
con stralunata aria, quasi umano,
ci commisera, in silenzio.

Solo l'andirivieni di spumeggianti onde,
lo fa parlare, e uno stanco pescatore,
che ammira conchiglie, in attesa di una sera,
diversa e fiera, gli parla.

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Alessandro Gioia

 

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