Raus
Dedicata a tutti gli stranieri

Le scritte sui muri lasciano il segno.

Sassi
e salite,
alberi e bellissimi
fili d'erba incontrai
da bambino.

Accadde tutto nei miei sogni
infantili,
nelle fredde notti tedesche.

Sui muri di periferia
graffiti e scritti:
"Gli stranieri fuori!"

Non era poesia,
e io da piccolo non capivo,
indifferente a quel comando, crebbi.

Ma lo straniero ero io!

Dava, forse, fastidio la mia presenza.

La mia assenza, in fondo, bene accettata.

Quelle scritte ci sono ancora,
sui muri delle nostre coscienze emigrate,
sull'animo di mio padre.

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Alessandro Gioia

 

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