La ballata del saggio
Tacciamo
alcune volte,
come bambole di pezza
infantili.
Spesso fragili
corriamo qua e là,
simili a dei cani sbandati.
Profumi di viole e d'incenso
risvegliano i nostri silenti giardini,
e le chiese di sera
perdonano
i nostri angosciosi peccati.
Frutti acerbi,
illusioni,
sbarazzine e mature,
saltellano nei mattini piovosi,
attraverso vie crudeli,
con maniere false e allegre.
La vita non è
ascoltare musica gitana,
accoppiata di un promettente amore.