Donatemi una favola
Una notte
sognando
paesaggi marini
granelli di sabbia assopiti,
di un passato gli amori,
la rabbia di un ieri lontano
e
inermi dolori,
lacrimando
i miei occhi tacquero.
Legati rimasero,
all'angolo di una caduca esistenza.
Il cuore si spense
e
una melodia lenta
pace donò
scemandosi
lentamente
con il suono
attraverso dei piccoli ed eterni
bagliori antelucani.
Il mio sogno,
sempre meno sogno
mi ridiede il vero
in cui viviamo.
Il vero!
Questo piccolo neo,
che morde e fugge,
giocando.