I nostri migliori anni, Giulia

I nostri giorni migliori
li abbiamo trascorsi tra
continue dormite, giocando a nascondino
nei cortili, andando a pesca
con canne usate.

Sognando, con la musica
dei Pink Floyd,
volevamo abbattere il muro.

Non vero ragazza triste?

E le nostre ginocchia
sbucciate dalle cadute
sul cemento,
che per noi era come un verde prato,
le ricordi?

D'estate viaggiavamo con la mente
verso deserte spiagge,
con secchiello e paletta,
a costruire castelli di sabbia.

E tu eri la Regina,
io il tuo timido Re.

Non ricordi nulla vero?

Sei cambiata,
sei scomparsa
dietro una siringa usata,
e non vedi,
non vivi.

Respiri appena,
e con te il tuo sguardo,
maledettamente spento.

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Alessandro Gioia

 

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