Minister

Tanto per ribadire che il nostro Stato è laico e quindi ben diverso da Città del Vaticano o l’Iran, la collaborazione dei ministeri più importanti in qualsiasi Governo del mondo, cioè quello dell’Istruzione e quello della Sanità, ha partorito un opuscolo di informazione alla lotta all’Aids che forse solo Karol Wojtyla con tutti i cardinali intorno sarebbe riuscito a ponderare.

Gli opuscoli, che il ministro-dottore Sirchia (della Sanità) e il ministro-manager Moratti (dell’ancora per poco Pubblica Istruzione) hanno pensato e stanno distribuendo negli istituti superiori di tutt’Italia, sono sei. Uno è sugli incidenti domestici, un altro su droghe, alcool, tabacco, doping e anabolizzanti, il terzo su “educazione alle emozioni e alla sessualità” (come se per amare esistesse un dizionario), il quarto sull’alimentazione e disturbi relativi e il quinto su trapianti e donazioni.

Quello che ci interessa è il pamphlet intitolato “Virus” che parla di Aids e malattie sessualmente trasmesse. Dice il foglio ministeriale che
“l’unico modo per evitare davvero l’Aids è non avere rapporti sessuali, soprattutto quelli occasionali. Solo se non si riesce a resistere alle “tentazioni” si può pensare all’uso di un profilattico”.

La cosa più bizzarra è che ad avallare i suddetti opuscoli è stato il dottor Girolamo Sirchia, che non è un ortopedico, non è un odontotecnico, non è un otorinolaringoiatra, non è un dermatologo, non è un ginecologo, ma è un immunologo e ciò dovrebbe voler dire qualcosa, presumo.

E’ un po’ come se un meccanico dicesse che l’unico modo per non finire fuori strada è non viaggiare mai quando piove e solo se proprio non se ne può fare a meno bisogna andare piano.

Solo il 15% di chi utilizza il profilattico può avere problemi. Non si può dire che l’unico modo per essere al sicuro è non farlo, perché non è vero. E non è accettabile neanche dire che il preservativo dev’essere l’ultima spiaggia, se proprio bimbo e bimba non c’hanno da fare altro che scambiarsi baci, abbracci, strusciamenti e qualcosina di più.

E’ come dire che non bevendo lo spumante nemmeno a Capodanno, non si rischierà mai di avere problemi di alcolismo.
E’ come dire che non mangiando mai, non si diventerà mai obesi.
E’ come dire che non toccando mai banconote, non si ruberà mai.
E’ come dire che non facendo mai il bagno, non si annegherà mai.

Quindi, ragazzi, ricordatevi dei consigli dei ministri: se non volete contrarre l’Hiv, fate l’amore il meno possibile e, se proprio vi scappa, non crediate che ‘sto profilattico sia poi il massimo.

Pignolo 10 novembre 2002 - Diego Pretini

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