|
Tea Il direttore dei servizi parlamentari è Anna La Rosa, una distinta signora, vicina a suo tempo, pare, a Bettino Craxi, vicina ora, pare, a Silvio Berlusconi, arrivata per qualche ragione dalla notte di Rai Tre (“Telecamere”, trasmissione ben fatta, ma abbastanza insipida politicamente) alla testata politica della Rai. Insieme a Giuseppe De Carli, vaticanista del TgUno da anni, ha commentato l’ingresso storico di Papa Giovanni Paolo II al Parlamento. Ingresso storico, è vero, ma forse un po’ troppo enfatizzato, visto che, anche se la religione cattolica è quella professata dalla maggioranza degli italiana, non è religione di Stato e non lo potrà essere, perché così hanno deciso, con cognizione di causa, i costituzionalisti della Repubblica Italiana nel 1946. Che lo Stato debba rimanere inequivocabilmente laico “è come dire che l’acqua è limpida” ha detto Giulio Andreotti. A me è venuta a mente l’acqua di Tirrenia (non so se i non toscani conoscono) e l’esempio m’è parso azzardato.
Torniamo alla La Rosa che è il nostro
personaggio di oggi. Il problema principale è
che emozionantissima, la La Rosa, e allora ti
chiedi con quali criteri uno diventa
direttore. Visto che dice che un applauso così
fragoroso non era mai stato sentito
all’interno della Camera dei deputati (ma cosa
ne sa) e addirittura spara che l’applauso è
durato dieci minuti (ma che orologio ha? Sarà
durato tre minuti). “Ricordiamo che per i non vedenti, è possibile leggere i sottotitoli a pagina 777 di Televideo”. Così. E poi lo ripete. “Ripetiamo: pagina 777 di Televideo”. Di una ferocia da Hannibal. Come se uno zoppo andasse a Operazione Trionfo (“Corri, corri, corri”). Come se un pelato andasse da un parrucchiere che fa solo permanenti. Come se uno privo di denti andasse da McDonald’s. Come se un carro-armato finisse nel cuore di Ciclo-Park. Come se Berlusconi incontrasse un qualsiasi capo politico di un altro Paese senza sparare vaccate (al Papa qual è stata la prima cosa che gli ha detto dopo il discorso alla Camera? “Grazie, grazie Santo Padre. Grazie soprattutto per il passaggio sulla fine del comunismo”. Inizia ad essere preoccupante). Pignolo 19 novembre 2002 - Diego Pretini 94
|