...di Mare

 

E ci pensate anche?

Oggi, signore e signori, si gioca. Si fa un quiz. Lo fanno tutti, tutti uguali per altro, potremmo farlo anche noi di ElbaSun, no? Bene.

Il gioco si chiama: Indovina chi?. Il titolo è un po’ copiato da un giochino da tavola, ma oggigiorno chiunque copia chiunque, perché il villaggio globale, purtroppo, vuol dire anche questo.

Dovete scoprire chi è il protagonista della storia che segue. Un aiutino? Eh, certo, in ogni quiz che si rispetti ci vuole: l’anziano inquilino che comparirà nel racconto (purtroppo non di fantasia) è l’ex-presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, parlamentare da quando esiste la Repubblica Italiana (o quasi: gli son mancati i primi cinque-sei anni e se la sarebbe fatta tutta).

Voi dovete scoprire l’altro personaggio.

Un’ultima cosa: visto che ElbaSun non è a scopo di lucro, non si vince nulla, quindi scordatevi il viaggio alle Fiji.

L’anziano inquilino del primo piano sta parlando già da un minuto, forse qualcosa di più. E’ una riunione abbastanza importante, questa, come tutte quelle che si fanno qui dentro e nell’altra sala, là dietro.

L’anziano inquilino del primo piano sta parlando lento, con la sua erre moscia che rallenta ancor di più il ritmo della sua orazione. Alcuni non ascoltano, è evidente, hanno lo sguardo perso nel più vuoto nulla.

Altri non ascoltano lo stesso, ma annuiscono con la testa, misteriosamente.

Altri ancora parlano fra loro, ma non è a loro che è indirizzato quello che sta dicendo l’anziano inquilino e questo in parte – in parte – li giustifica.

Fra questi che parlottano fra loro c’è l’amministratore di tutto – di tutto - che ride, scherza e si diverte con alcuni inquilini che lo appoggiano sempre, anche quando dice fregnacce paurose e fa delle boiate pazzesche, come quella volta che, per fare uno scherzo, fece le corna all’amministratore del palazzo di fronte.

Cioè: non gli fece proprio le corna. Fece il gesto delle corna con la mano, mentre c’era una foto di gruppo. Direte voi: foto di gruppo delle elementari. No, foto di gruppo di lavoro. E dunque fece le corna all’amministratore del palazzo di fronte. Per giunta la scena avvenne davanti a un sacco di persone.

Tornando a noi, insomma, l’anziano inquilino del primo piano cerca di andare avanti, nonostante sia bellamente ignorato dall’amministratore. Però, ad un certo punto, non ce la fa più. Alza il tono della voce.

Per quanto può, ben intesi: il suo tono di voce è sempre stato da Scala di Milano, da finale di Wimbledon.

La sua erre moscia si fa sempre più ruvida e cortesemente l’anziano inquilino chiede all’amministratore (che è sempre lì, beato, che riceve giuggiole e ruffianerie dai suoi) di stare ad ascoltarlo: è il galateo, cavolo. L’amministratore, di un’arroganza insondabile, volta ancora più le spalle all’anziano inquilino, poi ci ripensa e gli rivolge, finalmente, la faccia.

A questo punto allunga il braccio in avanti, guarda negli occhi l’anziano inquilino, comincia a sollevare il braccio in senso rotatorio fino a leggermente sopra la testa e dalle labbra si vedono scandire delle parole che noi che siamo lontani non riusciamo a decifrare.

Le ipotesi sono:

- Il nido del cuculo (se sapete come si comportano neomamma e neonato di cuculo capite il perché di questo riferimento)

- Pian piano scavalca il muro (dell’omertà? Ma quando…)

- Altroché Bossi, io ce l’ho duro (ecco il vero motivo delle divisioni all’interno del Polo)

- Faccio una vacanza a Palinuro (tanto ormai sta più nelle ville che in Parlamento)

- Non sono un dottore, quindi non curo (come dire: fatti vostri)

- Non sono un idraulico, quindi non sturo (come dire: fatti vostri)

- Mi considero casto e puro (ci mancherebbe altro)

- Non mi riesce aprire il tappo della bottiglia: è troppo duro (tanto per dire qualcosa)

- Non sono un dentista, quindi non otturo (come dire: fatti vostri)

- Non ho mai detto: lo giuro (e su questo non ci piove)

- Non ho guru (mi sarei preoccupato per lui)

- Anche perché sono io qui dentro, il guru (e qui mi preoccupo per gli invasati che seguono le idee relative)

- Non sono un meccanico, quindi alla vostra macchina non posso togliere quello strano rinculo (come dire: fatti vostri)

- Se non avete abbastanza tasse, ve le procuro (e te pareva)

- Se ora non ti cheti, nell’acqua ti ci metto il cianuro (manca solo quella, come imputazione)

- ElbSsun non è a scopo di lucro (non c’entra nulla, ma è tanto per dire qualcosa)

- Se ci riesci, prova a far muovere un mulo (tanto mi applaudono lo stesso)

- Di quelli che non vanno in Iraq, avanza qualche siluro? (rivolgendosi ai suoi)

- Questo caffè è acidulo (cambiando irragionevolmente accento)

- Il colpevole di tutto è Maragliulo (strano: non scarica mai i barili)

- Ma io ve lo giuro: trasportai il vino con il culeo (si spiegherebbero tante cose, in un modo molto tenero per giunta)

- Sono uno di grande e alta cultura

- Ma vaffanculo (o affini)

Siamo sicuri che le uniche ipotesi da scartare sono le ultime due. Sennò la faccia sarebbe troppo a … vabbè.

Chi è?

Uffa, non c’è soddisfazione a giocare con voi. Avete già indovinato. Mi sa che vi ho aiutato troppo..

Pignolo 2 settembre 2002 - Diego Pretini

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