il Pignolo 6

E il ladro disse alla bimba "Va' a dormire"

Per questa volta una cosa che non fa ridere, ma sorridere. Ho scoperto che ci sono anche i ladri buoni. Era solo un sospetto, ma ora è una certezza: non sempre chi delinque è cattivo, malvagio, perfido, "evil", dicono gli inglesi (si legge "ivol", per chi non è stato ancora contagiato del tutto dalla politica italiana: devolution, welfare, bipartisan-ship, speech-writer). Chi delinque rubando, dunque, può essere anche la persona più cara di questa Terra e ruba forse perché non sa come mangiare e come far mangiare i suoi figli, magari. Non sto spingendo alla delinquenza totale, assolutamente. Anzi: rubare è brutto, soprattutto per le persone oneste che lo subiscono. Mi sembro un'imbecille a dire queste frasi così scontate, ma era giusto precisarlo in questo contesto. Il mio muso lungo per il conflitto in Afghanistan, insomma, si è di colpo trasformato in un sorriso quando ho letto sul Tirreno un fatto accaduto nella campagna empolese. Succede questo: una bimba di quattro anni si sveglia, perché sente dei rumori strani dalla sala; allora si alza, va a vedere e una voce dal buio le fa: "Vai sotto le coperte e dormi". La bimba capisce che non è né babbo né mamma né altri parenti e che forse è meglio che quella voce se ne vada, prima che lei avvisi i genitori. Torna a letto e chiude gli occhi, aspettando il silenzio definitivo. I ladri, poi, ruberanno due cellulari, prenderanno le chiavi della macchina, ma da questa non toglieranno nemmeno l'arbre magique. Questa cosa che nell'auto non venga toccato nulla, di per sé è già qualcosa che mi dà un senso di sollievo. Anche per loro, i ladri. Cercavano soldi, semplicemente. Non altro. Poi quella voce rassicurante. Suggerisce alla bimba di tornare a letto. Deve essere di qualcuno che conosce i bimbi, mi dico. Uno che non sa come sono fatti i bambini a quell'età, appena la piccola si fosse affacciata nella sala, avrebbe fatto qualche pazzia o avrebbe attaccato la rincorsa o avrebbe fatto fare uno scossone della madonna alla bimba, urlando come un idiota rabbioso. Invece no: "Vai sotto le coperte e dormi", tranquillizzandola. La bimba sarà stata terrorizzata lo stesso, ma non ha strillato all'impazzata e non è corsa sul lettone di mamma e babbo. E' tornata dove ha detto quella voce. "Sotto le coperte". E ha chiuso gli occhi, sicura, forse, che quella voce non era lì per farle del male, non era una voce di uno "cattivo", come dicono i bimbi. Non tutto il male vien per nuocere, insomma. Lo dice anche la mia bisnonna. E se lo dice nonna Piera, ci potete credere.

Il Pignolo 19 novembre 2001 - Diego Pretini

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