Speciale Mondiali 2002 

"Quando il Pignolo rompe le... "

Sagre Mondiali

Cosa vi avevo detto? Non solo nell’assemblea di classe de La 7 (cioè il Processo di Biscardi) ma anche nella Fiera del Baccello Giallo di Rai Uno (cioè “Notti Mondiali”) per il secondo giorno consecutivo si urlano nei rispettivi musi, scambiandosi le idee su chi tra Del Piero, Totti, Montella, Vieri e Inzaghi debba giocare dal primo minuto. La mia domanda è: e il povero Delvecchio? Soprattutto “Notti Mondiali” è come una droga. Nonostante i pareri calcistici accettabili vengono ogni mezz’ora (e dalle testoline un po’ più lucide come Mondonico e Ulivieri), la trasmissione di Rai Uno ha dei capisaldi che non ti permettono di girare per mettere il Costanzo Show, per esempio. Vediamo i punti principali della Sagra della Fava di campagna (cioè Notti Mondiali).

- Musica, maestro. A Luisa Corna (una bella morona come quelle che dico io), purtroppo, piace cantare. E allora tira fuori la sua voce (nemmeno tanto tragica) e canta di tutto. TrapattoniOgni puntata finisce con “Azzurro” di Celentano in onore alla nostra squadra, nonostante il testo non c’azzecchi un fico secco. Il brutto di tutto questo è che la Corna chiama a cantare anche Causio, Mazzocchi e Galeazzi. Mazzocchi non emana nessun suono per essere licenziato in tronco contemporaneamente da trentatré testate giornalistiche. Galeazzi non si tiene (e non solo a tavola) e inizia a strillare con quel suono strano che fa la sua voce (stupenda, quando è tranquilla) quando è agitatoMazzocchi. Sembra che cada in terra da un momento all’altro in preda ad una crisi epilettica. E invece rimane in piedi, batte le mani e si muove ogni cinque-sei secondi lateralmente, come i granchi. Pardon, come le granseole (se ogni tanto uso un linguaggio troppo marino, fatemelo notare). Quel che è peggio è che subito dopo la canzone di turno (quelle cose originalissimissime, tipo: Everybody need somebody dei Blues Brother, I Watussi, il Ballo del mattone o “Che sarà” coi Ricchi e Poveri), Galeazzi e Mazzocchi devono commentare i gol del giorno. Mazzocchi non ha cantato quindi non ha problemi. Galeazzi ha strillato come uno scimpanzé per sei minuti filati, ballando per di più (“ballando”, diciamo basculando). E dunque il mio giornalista preferito (giuro) arriva a commentare le immagini con il fiatone di un maratoneta dopo cinquanta chilometri di corsa. Ed è una cosa meravigliosa, credetemi.

- Le opinioni tecniche. In studio qualcuno che capisce di calcio c’è. Ex-giocatori, allenatori. Non l’elite del calcio, a volte, ma sicuramente gente che l’ha vissuto, il calcio. Ma le opinioni vengono chieste anche a gente come Stefano Zecchi (che si arrabbia perché qualcuno osa dire che la nostra nazionale gioca male: è vero, Zecchi, è sacrosanto), un qualsiasi tifoso del Cosenza, la sorella di Materazzi, il macellaio di Cannavaro o la concubina di Abbiati. (fino alla sorella di Materazzi è tutto vero). E perfino a Cesare Lanza.

- Quel che è di Cesare. La biografia che ho trovato su rai.it dice di lui: “Il maggior esperto di gioco d’azzardo. Scrive per Panorama e Il Giornale. Autore di Dom&Nika In”. Già da questa striminzita descrizione potrete evincere che non è sicuramente il mio preferito. GaleazziIl nostro Lanzone ha gli occhiali che gli fanno gli occhi piccini piccini. Ha un viso che prende tutto il monitor e sta spaparanzato sulla poltrona come un pascià (ma perché i pascià vengono presi ad esempio per la cosa più brutta che avevano, cioè la poltrona?). Ride sempre, Lanza. Gli dici “l’Italia gioca bene” e ride. Gli dici “Trapattoni dovrebbe far giocare Del Piero” e ride. Gli dici “l’Italia dovrebbe far giocare tredici giocatori invece che undici” e ride. Gli dici “Ride bene chi ride ultimo” e ride. LanzaGli dici “Berlusconi in realtà è una donna” e ride (Oddio, riderei anch’io a una boiata del genere, lo ammetto). Lanza, diciamolo, ha sulle sfere Trapattoni. Ce l’ha proprio sugli zebedei. Ogni cosa che fa gli va contro. Anche per una cosa scaramantica, mistico-religiosa, come la ormai famosa boccetta del Trap svuotata ad un certo punto della gara, Lanza ha detto “ma questo francamente mi sembra inaccettabile. Ai credenti, secondo me, dà parecchio fastidio vedere queste cose qui”. Mazzocchi prova a dire: “Io sono credente e non mi dà fastidio”. Lanza: “Ma tu sei di parte.” Vabbè. Lanza è il “cattivo”, lo “scontento perenne” della trasmissione, questo mi par d’aver capito da come lo trattano. Cattivo, però, solo quando c’è da parlare di Trapattoni. Perché quando Mazzocchi prova a dire che, porca miseria, nelle Isole Vanuatu campionati di calcio non ce ne sono di certo e i guardalinee vogliamo vedere dove fanno esperienza, Lanza si arrabbia (sempre ridendo) e dice “trovo inaccettabile (ancora??) che si parli così di persone selezionate dalla Fifa”. Ok, ho capito Lanzone. Forte coi deboli, debole coi forti. Sapete come lo definirei? “Inaccettabile”.

- I parenti. Come ho già detto ci sono i parenti dei giocatori azzurri. L’altra sera, per esempio, c’erano le sorelle di Buffon (uguali al fratello. Si riconoscono solo dai capelli, penso. E per questo metto solo una foto per tutt’e tre). L’altro ieri c’erano la sorella di Materazzi e il padre di Iuliano, un gentiluomo con tanto di pipa e tintura di capelli. Quando danno la parola ai parenti dei giocatori è per tre motivi principalmente.

1. “Sì, l’ho sentito oggi. Ha detto che stava bene. Oggi si sono allenati. Mi ha detto che l’unico problema è che tutti in Corea mangiano l’aglio, che pare sia fortissimo”. E giù risate. Comicità pura.

2. “Sì, ha sempre voluto fare il calciatore, fin da quando era piccolo. Vabbè, gli piaceva fare anche quello che tutti i bambini sognano da piccoli: l’astronauta, il pilota di aereo, quelli lì”. Ma sono l’unico cretino che voleva fare l’autista di autobus?

3. “Sì, penso che la rivelazione sia l’Inghilterra”. L’Inghilterra? La rivelazione? Ma se gli inglesi l’hanno inventato il gioco del pallone? Già, dimenticavo: sono opinioni. Però, porca pupazza, venissero da gente che sa cos’è un pallone sarebbe un tantino meglio.

- La moglie di Zambrotta. La cosa più bella della trasmissione. Non so neanche come si chiami (Francesca? Elisa? Boh). Non parla quasi mai. Quando le fanno le domande, risponde “sì” o “no”, come dire “ma che cazzo di domande deficienti mi state facendo, scusate?”. A parte questo mi sono innamorato di quella donna e ora capisco perché Zambrotta è l’unico che ha giocato bene tutt’e tre le partite che l’Italia ha giocato. Vuole far presto e ritornarsene subito dalla sua ragazza. Complimenti, proprio gusti da juventino.

Ci tocca la Corea, ragazzi. Vanno come assatanati, come se non avessero altro nella vita (in effetti…), e se i nostri entrano in campo con la stessa brillantezza del match con il Messico prepariamoci a patire come dannati dell’inferno. Vogliamo fare anche noi di Elbasun un po’ di polemica spicciola e triste? Per me l’attacco migliore sarebbe Totti dietro a Del Piero e Inzaghi. Un cammellone come Vieri contro i frugoletti coreani fa poco. Non solo: i coreani vanno a 130 orari, ma non sono smaliziati come i nostri qui in Italia. Un Inzaghi che cade al minimo tocco potrebbe essere utile. Gioco sleale? E annullare quattro gol regolari non è sleale?

Ottavi di finale:

Germania-Paraguay 1-0 (88' Neuville).Messico-Usa 0-2 (8' Mc Bride, 82' Donovan)
Danimarca-Inghilterra 0-3 (5' Ferdinand, 22' Owen, 44' Heskey).
Brasile-Belgio 2-0 (67' Rivaldo, 88' Ronaldo)
Svezia-Senegal 1-2 al golden goal (11' Larsson, 37' H. Camara, 103' pts H. Camara).
Spagna-Eire 4-3 dopo calci di rigore (Finita sull'1-1: 6' Morientes, 90' Robbie Keane su rigore)
Giappone-Turchia (12' Umit Davala)
Corea del Sud-Italia

Pignolo 18 giugno 2002 - Diego Pretini

51

Speciale Mondiali 2002 


Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE