Speciale Mondiali 2002 

"Quando il Pignolo rompe le... "

Grazie Ecuador

Quando Del Piero ha messo dentro l’1-1 contro il Messico, spuntando tra due messicani come la manna dal cielo, sono stato davanti alla televisione in una posa da snowboarder per una manciata di secondi, perché avevo il terrore che un altro schiribizzo di un guardalinee ci facesse patire ancora fino al triplice fischio di Simon.

Quando uno degli attaccanti più asfittici degli ultimi anni, dunque, cioè il mio Alessandro Del Piero (mio in quanto italiano, mio in quanto juventino), ha messo di testa (Del Piero di testa? Naaa…) il palloncino dell’1-1 nella porta messicana alle spalle di quel nano pelato (non il nostro Presidente del Consiglio, ma Oscar Perez, lo smanicato portiere del Messico) Giovanni Trapattoni si è girato verso la telecamera, quasi a volerlo fare apposta, e in mondovisione ha scandito questa precisa inconfutabile parola: “Vaffanculo”.

Non l’ha detto a Del Piero, non l’ha detto a nessuno in particolare.

L’ha detto a quell’inesistente esserino che prima ha sfuso il cervello del guardalinee danese Jens Larsen (quello che ci deve ancora due gol con la Croazia, altro che scuse), poi ha mandato la palla della punizione di Totti sul palo (sempre con le maglie a scacchi croate) e per finire ha shakerato anche le rotelle di un altro segnalinee (stavolta peruviano) che ha alzato la maledettissima bandierina rendendo inutile il gol di Inzaghi contro il Messico (al 10’ dunque avremmo sofferto molto meno).

Abbiamo giocato così e così.

I nostri erano abbastanza lessi e gli unici a correre erano Tommasi e Zanetti, cioè due “giovinotti” (“se non corrono loro, chi deve farlo?” direbbero i nonnetti). Senza schemi, ad un certo punto. Con tanto cuore, questo sì. E questo conta molto di più che cantare l’inno di Mameli perché lo vuole Biscardi.

Non c’è stato il tre dopo il due, quindi. Dopo che se ne sono andate con le pive nel sacco Francia e Argentina (due favorite), non è caduta nessun altra testa coronata. I B.B. (che sta per Boriosi Bleus) sono scesi in campo con gli stessi giocatori che hanno vinto il campionato del mondo e il campionato d’Europa. Solo che gli anni passano anche in Francia e chi è sceso in campo inizia ad avere i suoi anni.

Un esempio. Christophe Dugarry (l’uomo dai capelli più unti in Francia, pare abbia questo record) per me è stato una delle più stratosferiche truffe calcistiche, ancora di più di Hakan Sukur. Ha giocato nelle più grandi squadre d’Europa (tra cui il Milan), ma ignoro con quali criteri sia stato scelto. Fatto sta: Dugarry non è mai stato buono a giocare al calcio. Non lo era nel 1998 e nel 2000, vogliamo figurarci con altri annini sulle spalline? Sono sicuro di quello che dico perché quando è entrato Cissè, cioè un giocatorino mica male di colore (e poi ci vogliono raccontare le barzellette dicendo che “ora” è nato ora il calcio africano. Pelè da dove veniva? Da Cusano Milanino?), la Francia ha sfiorato due volte il gol della possibile riscossa.

Se ne va anche l’Argentina che nella partita decisiva con la Svezia ha fatto entrare cani e porci, che ha levato dal campo chiunque, ma chi ha fatto giocare dall’inizio alla fine? Ariel Ortega. Un uomo con il nome della Sirenetta, che non gioca titolare da mesi e che nei club non vince nemmeno a scopone. Ma visto che in panchina Francia e Argentina avevano dei genialoidi (uno, Lemerre, ossessionato dal fatto che debbano giocare i più anziani perché sono loro che hanno vinto tutto, l’altro, Bielsa, fissato che Batistuta e Crespo non possano giocare insieme), questo è il risultato. Maledettissimi pallini degli allenatori. Ne so qualcosa da juventino con Del Piero che quando c’era Ancelotti giocava sempre, anche quando gli segavano di netto una gamba.

Devo, comunque, lanciare anche un appello a tutti i miei coevi. C’è un contagio generale dei parrucchieri e di chi dà loro lavoro che ora con le continue immagini di David Beckham avrà una distribuzione da epidemia: la cresta. Ho già due amici con la testa a galletto, l’altro giorno al mare, ne ho visti altri due, a Firenze oggi ne ho visto un altro. Ragazzi, finché siete in tempo rimanete umani. Con tutto questo fiorire di oggiemme, chissà, un giorno l’avremo davvero la cresta. Quella vera, rossa e seghettata.

E, tornando a noi, martedì alle 13,30 saremo già tutti pronti con le coronarie azzurre agli ottavi. Da oggi fino a martedì ci dovremo sorbire tante, troppe chiacchiere. Biscardi diventerà pazzo perché non saprà dove mettere zizzania con la sua immensa ottusità. Troppi gli spunti per i sondaggi: Del Piero o Totti? Tutt’e due? Montella o Inzaghi? Tutt’e due? Trapattoni o sua sorella suora visto che ha un rapporto più vicino con chi comanda, lassù, e ci può far patire meno? Tutt’e due? Pizzul o Bulgarelli a fare la telecronaca? Uno o due palloni in campo? Si canta o no l’inno? Il calcio è uno sport? E in quanto tale è un gioco? Ecco, e allora: chi può andare in pensione il prima possibile Biscardi o Mosca? Tutt’e due? E, per dio, facciamo che nessuno prenda il loro posto?

Permettetemi, però, prima di chiudere, di ringraziare finché c’è spazio nel sito, l’Ecuador che ha fatto quello che dovevamo fare noi (battere la Croazia) e ci ha in pratica spedito agli ottavi. Grazie, Ecuador. E Dio stramaledica le bandierine.

Risultati, classifiche e primi accoppiamenti per gli ottavi di finale:

GIRONE A:
Danimarca-Francia 2-0; Senegal-Uruguay 3-3. Classifica: Danimarca 7; Senegal 5; Uruguay 2; Francia 1.
GIRONE B:
Sudafrica-Spagna 2-3; Slovenia-Paraguay 1-3. Classifica: Spagna 9; Paraguay 4; Sudafrica 4; Slovenia 0.
GIRONE C:
Costa Rica-Brasile 2-5; Turchia-Cina 3-0: Classifica: Brasile 9; Turchia 4; Costa Rica 4; Cina 0.
GIRONE E:
Camerun-Germania 0-2; Arabia Saudita-Eire 0-3. Classifica: Germania 7; Eire 5; Camerun 4; Arabia S. 0.
GIRONE F:
Svezia-Argentina 1-1; Nigeria-Inghilterra 0-0. Classifica: Svezia 5; Inghilterra 5; Argentina 4; Nigeria 0.
GIRONE G:
Messico-Italia 1-1; Ecuador-Croazia 1-0. Classifica: Messico 7; Italia 4; Croazia e Ecuador 3.

Accoppiamenti ottavi di finale: Germania-Paraguay; Danimarca-Inghilterra; Svezia-Senegal; Spagna-Eire.

Si devono decidere ancora gli avversari di Italia, Messico, Brasile e Turchia. L’Italia giocherà contro Corea del Sud o Stati Uniti o Polonia. .

Pignolo 14 giugno 2002 - Diego Pretini

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