Speciale Mondiali 2002 

"Quando il Pignolo rompe le... "

Teatranti

Gli arbitri mi hanno sempre fatto un po’ pena. Davvero. Ma non in senso negativo. Ogni volta che il giornale mi manda a vedere qualche partitella di pallone, i direttori di gara spesso sono giovani ragazzi, giovani quanto me e a volte anche di più. Mi danno fastidio gli insulti gratuiti e le offese cattive che molto spesso non vengono dai giocatori in campo, bensì da quelli che dovrebbero essere i loro maestri di vita: i genitori. Inzaghi e Vieri vorrebbero torturare l'arbitro inglese Graham

E “la malattia peggiore dello sport sono i genitori”, come dice mio nonno Renato che di sport ci capisce qualcosa perché c’è stato dentro per 52 anni e ci sta ancora (nel 1958 fondò il glorioso Gruppo Sportivo Pietro Carli che condusse per trent’anni).

Però nei miei pezzi metto sempre se un arbitro dirige male o dirige bene. Perché, porca miseria, come sbaglia la punta che si mangia un gol già fatto a due centimetri dalla linea di porta, come sbaglia il difensore che sbuccia un pallone in mezzo all’area su un calcio d’angolo, be’ sbagliano anche gli arbitri. E quando lo fanno, bisogna dirlo.

E’ questo, soprattutto, mi dà fastidio dei direttori di gara. Credono sempre di aver ragione. E vogliono recitare, teatrare, essere i protagonisti della scena (e non lo sono). Credono di avere in mano lo scettro della partita. E ce l’hanno, porco cane, ma il fischietto lo devono usare solo quando serve. Se serve.

Lo stesso vale per i guardalinee con le loro stupidissime banderuole.

E’ vero: vedere un fuorigioco millimetrico è una cosa difficilissima.

Credevo che solo i pisani avessero qualcosa di storto. E invece E’ vero: spesso arbitri e guardalinee corrono più dei giocatori. Ma (e vengo al punto dopo un giro di parole chilometrico) il primo gol annullato all’Italia è da ignoranti del calcio. Vieri è dietro alla linea di palla quando c’è il tocco in colpo di karate di Sambrotta (ormai l’avrete capito, no, perché non posso scrivere il nome corretto, maremma gnuda).

Il biondo guardalinee danese Larsen alza la bandierina. Si vede che si sente importante. E invece si è coperto di ridicolo.

Segnalare un fuorigioco… Cioè, mi correggo: inventarsi una cosa inesistente come quella è un po’ come dire messa infilandoci un “porca troia” o mettere il sale nel caffellatte o ancora come mettere dell’acqua nel serbatoio di un’auto.

  • E’ come legarsi le stringhe fra loro.
    E’ come andare in bicicletta e spingere con i talloni.
    E’ come camminare all’indietro.
    E’ come parlare senza vocali.
    E’ come parlare come Totti.
    E’ come bere dal naso.
    E’ come andare in costume da bagno a Cortina d’Ampezzo il 13 gennaio.
    E’ come andare con lo slittino alle Hawaii.
    E’ come confondere la Danimarca per l’Angola.
    E’ come confondere il Presidente del Consiglio italiano per uno statista.

Intanto un altro arbitro (e stavolta è il nostro caro pelato Collina: averne) dà contro l’Argentina il rigore che fa vincere l’Inghilterra del galletto vallespluga, famoso non solo perché è marito di una Spice Girl (credo Victoria) e nemmeno solo perché ha dei capelli simili, ma anche perché ha messo al figlio il nome dove il pargolo è venuto alla luce (Brooklin).

E’ un po’ come se io mi chiamassi Colline, visto che l’ospedale di Livorno è in quel quartiere della mia città.

 Sembra che stia cadendo David Beckham, the Spice Boy, mentre (Argentina-Inghilterra 0-1, girone F). Ora l’Argentina deve per forza vincere contro lo Svezia a costo di sciogliere tutte le nevi scandinave. Speriamo che contro l’Argentina non giochi il nanerottolo inutile di Ariel Ortega che dopo essere stato capace di far retrocedere la Sampdoria, dopo essere stato panchinaro nel Parma, sta letteralmente infangando la maglia numero 10, che fu di uno un zizzinino più abile di lui. Perlomeno la dava via. E non sto parlando di una dipendente degli Eros Center che vuole aprire il nostro Ministro delle Riforme Istituzionali.

Per finire, gran bel comportamento di Radio Padania. Quando hanno dato le formazioni i due …. (metteteci voi un aggettivo, perché a me vengono tutti offensivi) che commentavano la gara, hanno nominato solo i giocatori che erano nati nel nord d’italia.

E per di più trattavano i giocatori nati al sud come persone incapaci di intendere e di volere (“Di Livio e Nesta si stanno parlando. Come comunicheranno? A gesti, probabilmente”).

Di Livio e Nesta sono entrambi romani. La domanda mia è molto semplice e chi mi deve rispondere sono quelli che sputano sentenze e offese quando alla televisione passano alcuni nostri giocatori che non cantano l’inno, pur abbracciandosi tutti (e quindi dando un gran senso di unità, al gran faccione degli italiani del nord che votano Lega Nord. Padania? E cos’è la Padania? Un nuovo gelato?).

La domanda che mi viene da fare è: sono peggio i sei-sette giocatori della Nazionale che difendono i nostri colori (sia pur guadagnando gli euromilioni, “che vergogna”, etcetera) oppure quei leghisti che ritengono la bandiera italiana un pulisci culo?

Il primo genialoide a sinistra è il brav'uomo che si è inventato Caro signor Bruno Vespa, la credevo un uomo intelligente. Mi sono accorto che non è così. Anzi: forse lo è, ma è orrendamente viscido.

L’altra sera, alla sagra paesana su Rai Uno chiamata “Notti Mondiali”, il “giornalistone indipendente“ si è abbattuto con violenza contro i nostri giocatori, sputando con una faccia tutta rossa (mai visto così) che “guadagnano i miliardi e non possono cantare una strofetta? Maddaaai”.

Non mi dà fastidio il fatto che Vespa si sia gettato contro persone assenti. Ma mai che l’avessi visto una volta (una sola) aggredire in questo modo l’assoluta mancanza di rispetto per la nostra Repubblica da parte di quel 4-5% degli italiani che è addirittura rappresentato al governo.

A “Porta a Porta”, ditemi, il signor giornalista indipendente Vespa ha mai interrotto Bossi e i suoi abbaianti amici mentre bestemmiavano sul tricolore?

Sapete che Vespa mi ricorda tanto il guardalinee danese? Sì, l’ha fatta proprio fuori dal vaso. Con la differenza, aggiunge la centesimale parte del Pignolo tifosaccio scatenato, che la moglie del guardalinee stava intrattenendo un omino durante Italia-Croazia.

Seconda giornata per alcuni gironi:

GIRONE A: Danimarca-Senegal 1-1; Francia-Uruguay 0-0. Classifica: Danimarca e Senegal 4; Uruguay e Francia 1.

GIRONE B: Spagna-Paraguay 3-1; Sudafrica-Slovenia 1-0. Classifica: Spagna 6; Sudafrica 4; Paraguay 1; Slovenia 0. GIRONE F: Svezia-Nigeria 2-1; Argentina-Inghilterra 0-1. Classifica: Svezia e Inghilterra 4; Argentina 3; Nigeria 0.

Pignolo 9 giugno 2002 - Diego Pretini

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