Weak yankee Quello che è bello del Mondiale è che questo che è levento dellanno lo si fa senza il contributo degli Stati Uniti dAmerica. Cioè: chi comanda, a una cosa globale e planetaria come questa, non sono loro una volta tanto. Solo il 5% degli americani ha detto che guarderà le partite di calcio dei Mondiali e 5% di 275 milioni circa di statunitensi è 13 milioni e mezzo. Vale a dire molti meno degli italiani (tra i 18 e i 20 milioni di spettatori) che lunedì hanno guardato la propria nazionale nella partita più semplice del campionato.
Credetemi, fare la globalizzazione senza lAmerica fa un belleffetto. E loro, per questo, si risentono anche un po. Per motivare il fatto che, per un mese, al mondo non frega nulla degli Stati Uniti dicono il calcio è un gioco lento e con punteggi bassi. E più noioso del baseball? Mah Comunque, nonostante tutto questo, il successo degli Stati Uniti (team di centisti e di marcantoni, ma non di certo di calciatori) sul Portogallo del borioso Figo e del triste Rui Costa (2-1 per il girone D). George Dabliu Bush ha fatto vedere quanto ci capisce e quanto ne sa di pallone, visto che ai giocatori suoi connazionali ha detto: Arrivate in finale. Ora: va bene che lAmerica è blessed by God, però, andiamo, ponderiamo prima di sparare. In tutti i sensi.
Chissà forse ci sarà anche il rischio che siano prese le impronte digitali a Nesta (carnagione scura) e Sambrotta* (occhi a mandorla). E forse è per questo che i nostri giocatori in tutta fretta (in ventotto minuti scarsi) hanno abbattuto lEcuador, squadra che rappresenta un Paese dove hanno il calcio, lequatore e poco altro. Sabato giochiamo (il plurale è la malattia più contagiosa per chi parla di pallone) contro la Croazia, una squadra di pensionati da circolo Arci Acli che hanno truccato le carte didentità, poiché in realtà hanno sopra i sessanta. Basta nascondere stampelle e bastoni e loro non sanno più come scendere dal pullman.
In questi giorni
cè stata anche la turpe vergogna (la ripetizione è inserita coscientemente per
rendere lidea) di Rivaldo (Brasile-Turchia 2-1, girone C), uno che ha la capacità
di essere bastardo proporzionalmente a quella di usare il piede mancino. Un turco gli ha
tirato polemicamente il pallone sul ginocchio e lui è crollato a terra, come se avesse un
attacco di gastro-enterite mista a un mal di denti e un nervo sciatico. Mentre si
divincolava, viscido, come un boa per terra ha controllato con occhio volpino se
larbitro lavesse visto. Nella gara-scippo, per altro, i turbanti della Turchia
hanno subito lo svantaggio per un rigore inesistente dato alla Seleçao (si legge
selesao che a me dà tanto lidea di burrao? Zuccherao?
Lattao? di Nino Frassica in Cacao Meravigliao). A proposito di arbitri non si capisce perché le nazionali debbano passare le gare di qualificazione per arrivare alle competizioni e poi si ritrovino il guardalinee delle isole Fiji o larbitro del Kuwait che ovviamente hanno meno esperienza e meno velocità dei direttori di gara europei o sudamericani. Non è questione di discriminazione, ma esattamente lopposto. E proprio perché non ci sia ingiustizie durante un match che ci vogliono persone competenti a giudicarle. Ma come al solito lo spettacolo del teatrino non lo rovina il burattino che cade, ma il burattinaio che lo lascia cadere. GIRONE C: Brasile-Turchia 2-1, Cina-Costa Rica 0-2. Classifica: Brasile e Costa Rica 3 punti; Turchia e Cina 0. GIRONE D: Corea del Sud-Polonia 2-0; Usa-Portogallo 3-2. Classifica: Corea del Sud e Usa 3; Portogallo e Polonia 0. GIRONE G: Croazia-Messico 0-1; ITALIA-Ecuador 2-0. Classifica: ITALIA e Messico 3; Croazia e Ecuador 0. GIRONE H: Giappone-Belgio 2-2; Russia-Tunisia 2-0. Classifica: Russia 3; Giappone e Belgio 1; Tunisia 0. *: Lasterisco lho messo per un caso umano. Il mio. Siccome il mio Word è un tantino impazzito, non mi permette di scrivere i nomi con la Z iniziale. Il brutto è che me lo dimentico quasi sempre e quando mi dà lerrore, perdo tutto o quasi tutto. Da qui possiamo concludere che il mio Word è simpatico e soprattutto leale quanto Rivaldo. Pignolo 6 giugno 2002 - Diego Pretini 48 Speciale Mondiali 2002
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