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CANOTTAGGIO VIRTUALE

Città e dei bambini e Fica. Federazione italiana canottaggio hanno uno stand insieme alla Fiera nell'ambito di Ted il salone delle tecnologie didattiche. Oggi alle 16, atleti e istruttori della Fica si cimenteranno in una regata virtuale mostrando il corretto utilizzo del remoergometro. L'obbiettivo è avvicinare i più giovani a questo sport.

Finora sapevo di studi di ginecologia o al massimo di scuole di corteggiamento. Ma che ci fossero veri e propri “istruttori della Fica” mi ha davvero sorpreso.

Così almeno ci dice il Secolo XIX. In un articoletto nelle pagine sportive il quotidiano genovese riferisce del Ted, la Fiera delle Tecnologie Didattiche che si è svolto appunto in Liguria.

Se non fosse per una parola (“remoergometro”), la frase sarebbe quantomeno imbarazzante.

Dice: un errore di stampa.

Purtroppo no, perché lo scrivono due volte, “Fica”, pure maiuscolo come se fosse una divinità.

Per fortuna, dicevo, che c’è quel “remoergometro” in mezzo. Perché infatti per il Secolo XIX, come per la quasi totalità dei giornali, dei telegiornali e delle menti italiane, “sport” è una parola inglese che tradotta significa “calcio”.

E allora la Federazione Italiana Canottaggio diventa Fica.

Sarebbe stata una catastrofe se l’articolista fosse stato meno zelante.

Per esempio:

“Oggi alle 16 atleti e istruttori della Fica si cimenteranno in uno scontro virtuale mostrando il corretto utilizzo di questo strumento. L’obiettivo è avvicinare i più giovani a questo esercizio”.

Fate l’amore, non fate la guerra. Menomale che il calcio lo conoscono quasi tutti.

Perché la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio, con tanto di U nella parola gioco) sarebbe potuta diventare Federazione Italiana Gioco di Culo.

La FIP (pallacanestro) potrebbe diventare l’organo nazionale dei Pubi.

La FIT (Tennis) è fin troppo chiaro cosa potrebbe diventare.

La FICK (Canoa Kajak) sarebbe la federazione del Caldo Kamasutra.

La FIN (nuoto) sarebbe l’unione dei ninfomani.

Intanto è già stato fatto tutto per la Federazione Internazionale di Automobilismo (mettete in fila le iniziali e qui in Toscana ridono).

Non voglio neanche immaginare le Olimpiadi.

Credo che il Secolo XIX sarà querelato, denunciato o qualcosa di simile dal Moige, il movimento italiano dei genitori che dice di tutelare i diritti dei bambini.

Il Moige, infatti, ha ammonito per esempio, a suo tempo, Rai Due di non mettere in onda (durante “Quelli che…”, pomeriggio domenicale) l’ultimo video di George Michael.

Nel video non si vede un solo seno nudo e men che meno, ovviamente, zone inguinali, ma, bisogna dirlo, tutt’e quattro i minuti sono pieni di movimenti sensuali, indubbiamente sexy, che non si vedono certo al Tg Uno.

Il Moige si arrabbia per cose abbastanza naturali come i movimenti delle signorine del video di George Michael e non si arrabbia, per esempio, per i vari film che trasmettono Canale Cinque e Rete Quattro nel primo pomeriggio.

Non parto con gli esempi perché finisco nel 2005. Ma visto che sono Pignolo, voglio essere ancora più fine nel pensiero.

Peggio dei film suddetti e ancora di più del video di George Michael che predica solo la libertà sessuale sono le trasmissioni come quella della D’Eusanio su Rai Due (che mi diverte solo per i dialetti) o “Saranno famosi”, la scuola di spettacolo di Italia Uno.

Sarò maestro di dietrologia, ma a me pare che con questo programma si dica: Canta, balla, recita e, se proprio devi, usa il cervello anche per altre cose. Pura ideologia berlusconiana: addestramento, non formazione.

Chiamatemi bastardo. Non me la prendo.

Pignolo 9 maggio 2002 - Diego Pretini

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