il Pignolo 41

Giochi pericolosi

Nel tempo delle Olimpiadi invernali vinte da due dopati, a Millmerran, Queensland (Australia), si disputava un campionato nazionale. Ottanta concorrenti a mettere tutta la loro forza nei polmoni per vincere la gara. Tutti a combattere per il titolo australiano, ma il campione era e rimane Doug Maddock che aveva vinto già lo scorso anno facendo registrare il record di sempre della gara. Doug vince anche quest’anno andando ben sotto il suo record, ma l’importante è vincere, alla faccia del barone De Coubertain. La manifestazione ha avuto anche quest’anno grande successo di pubblico, una folla numerosissima tutta lì intorno al campo di gara a vedere i propri beniamini. Tutti lì a spingersi, a darsi le gomitate e subito dopoa farsi l’ipocrita sorriso simultaneo al pensiero “Vai più in là, cretino, che non vedo”. Tutti lì a tirarsi per le maniche dicendo “guarda, guarda a chi tocca adesso”. E quello basso che rimane sempre dietro a tutta la folla, mentre dovrebbe stare davanti, e non vede una mazza per tutta la gara anche se si mette in punta di piedi. E il babbo con il bimbo a cavalluccio e il bimbo che gli s’addormenta sul testone. Tutto questo parrebbe assolutamente normale. Se non fosse che la gara in questione è di sputo di olive. Il record di Doug era di 11 metri e 94 centimetri, mentre quest’anno gli sono bastati 10 metri e fischia per vincere il campionato. Girando le spalle, facendo la linguaccia e se è possibile anche il gesto dell’ombrello a tutte le barbose regole del Galateo, gli australiani si sono riuniti nel paesino del Queensland per fare una gara che non avevamo sentito nemmeno nelle barzellette da osteria (al massimo gare di sputi in saliva pura o più volgari competizioni di lunghezza dell’appendice pubica maschile). Il rischio di pubblicizzare notizie come queste è altissimo. Intendete bene: è folclore, sputano le olive come qui noi facciamo le Repubbliche Marinare (non è proprio lo stesso, ma era per far capire il concetto…). Piuttosto l’amplificazione di questa notizia è pericolosa, perché, per esempio, già da tempo sulla Gazzetta dello Sport ci sono notizie dei campionati nazionali di scacchi e perfino di bridge. Se non stiamo con gli occhi aperti, ai Giochi Olimpici ci ritroviamo nuove e rivoluzionarie discipline “sportive” per modo di dire e tutti lì a fare sì sì con la testa e a dare ad intendere agli altri che siamo espertissimi del taekwondo (già folclore orientale, ora disciplina olimpica). Nel 2012 rischiamo di avere come discipline olimpiche il bowling, briscola e scopa, tressette e voci danno per certo anche l’arrivo del monopoli. Ancora in attesa di giudizio il salto coi sacchi. Per finire, saranno chiamati nel Comitato Internazionale Olimpico due membri della giuria di Giochi senza Frontiere (purtroppo tra questi non c’è Ettore Andenna: ci tenevamo). Sembra che i velocisti dei 100 metri si dovranno travestire da panda e durante il percorso saranno spruzzati di vernice con sistole dei pompieri.

Pignolo 6 maggio 2002 - Diego Pretini

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