il Pignolo 35

Medio Evo

Immaginate una macchina targata PE, Pescara. Immaginate questa macchina che corre su un'autostrada. Per la precisione l'autostrada adriatica, la A14: a destra il mare, a sinistra case e casette di campagna.

Immaginate che questa macchina abbia bisogno di benzina e allora si ferma in un'area di servizio, la prima che si trova. Un distributore tra Forlì e Cesena, in località Bevano Est, come dice il cartello, volendo farci credere che Bevano sia talmente grande da dover essere divisa tra est e ovest per capirci meglio.

Immaginate che dalla macchina, ferma accanto alla pompa, scenda un signore di mezza età e subito con fare minaccioso intimi al benzinaio di fargli il pieno e lo avverta che non pagherà nemmeno un centesimo. Immaginate che il gestore dell'impianto obbedisca agli ordini datigli: il 40enne, infatti, è armato.

Ora immaginate il rapinatore con una scimitarra in mano e un kimono nero addosso. Giuro: è successo.

Non so se il samurai abruzzese avesse disturbi mentali o l'abbia fatto con senno. Ma fa il suo bell'effetto sentire certe cose. Anche perché robe del genere aprono nuovi orizzonti per i rapinatori del futuro.

Via calzamaglie dalla testa, giubbotti antiproiettile, pistole da caricare. Ora si arriva alla banca a cavallo (bianco, preferibilmente: essendo quello dei principi azzurri dà meno nell'occhio), si entra in banca con le armature medievali (perché così la fotocellula che segnala la presenza di metallo impazzisce e va in tilt), si tira fuori la spada lunga due metri e la si punta al volto della cassiera.

Poi, togliendosi l'elmo, si declama:

"O gentil donzella, empia, per la forza d'Ercole, cotesta bisaccia con tutti i denari che puote trovare sotto le sue candide mani. E non favelli, meo deo, o poscia la sfido alla singolar tenzone".

Comunque non meravigliamoci troppo del nostro Belpaese. D'altronde c'è chi dice che i sindacalisti sono i committenti dei terroristi.

C'è chi pensa che i romanisti che per la festa dello scudetto riempivano il Circo Massimo fossero un milione e mezzo, ma nello stesso tempo dice che i manifestanti della Cgil che traboccavano dal Circo Massimo (e nemmeno di poco) erano 700mila.

C'è anche chi dice "abbassiamo i toni" e poi dopo 23 minuti netti inizia a sparare robe rozze e volgari del tipo "non ci fermeranno né i colpi di piazza, né i colpi di pistola, né le vie giudiziarie" accostando follemente le tre cose nella stessa frase.

C'è stato comunque anche chi ha votato queste persone e questo preoccupa non poco, perché significa che Massimo Cacciari ("chi ha votato la Casa delle Libertà è deficiente") non è che poi l'abbia proprio fatta fuori dal vaso.

C'è ancora chi dice alla televisione che chi ci governa è un moderato e penso di aver sbagliato persona, visto che le idee che ho sentito esprimere sono sature della più gretta intolleranza.

Per fortuna c'è anche e ancora chi dice no, come diceva Blasco. E chi, come me, che preferisce il matto rapinatore samurai ai falsi statisti di mascara.

Pignolo 3 aprile 2002 - Diego Pretini

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