il Pignolo 26

Mai abbastanza

Dice mamma: "Non hai scritto nulla sul Giorno della Memoria?". Rispondo: "No". In effetti pensavo che non ce ne fosse bisogno. I media stavolta si sono comportati abbastanza bene, coprendo bene tutte le manifestazioni importanti che hanno rimembrato l'Olocausto. Oggi mi pento e capisco che non serve mai abbastanza dire certe cose. Perché leggo sul la Gazzetta dello Sport di un fatto che non riesco a qualificare con aggettivi tali da rendere merito alla demenza che contiene. Partita di calcio di Serie C. Lumezzane-Treviso. 19' del secondo tempo, 1-0 per i lombardi. Viscidi (allenatore del Treviso) sostituisce un'attaccante con un altro attaccante. Esce Borriello, entra Reginaldo. E' un brasiliano, il nome fa ridere, sembra una caricatura del Fenomeno. Niente più. Negli spalti ci sono 50 ultras trevigiani. La metà di loro, al 19' del secondo tempo, si alza, toglie gli striscioni e se ne va in pullman. Perché secondo loro sostituire un attaccante con la pelle bianca con un attaccante con la pelle nera è un errore. L'avevano già fatto, un anno fa. A Terni (serie B, Ternana-Treviso) era entrato Omolade, colored nigeriano. La solita ventina di tifosi del Treviso si alza, leva di torno gli striscioni ed esce dallo stadio. Nel turno successivo Sandreani (allenatore del Treviso) mette Omolade titolare e i suoi dieci compagni che entrano con lui in campo dal primo minuto hanno la faccia tinta di nero. E' come una linguaccia ai tifosi del Treviso. E a volte le linguacce fanno più male di uno schiaffo. I complimenti al Treviso (squadra e società) vengono perfino dal capo mondiale dello sport, Juan Antonio Samaranch. Ora la storia si ripete. Proprio nel giorno della memoria che ci dice che non dobbiamo più permettere che la storia, quella brutta, non si ripeta più. Michele Serra tempo fa sull'Unità diceva che lo sport è uno dei pochi (e deboli) preservativi per la guerra. C'è rivalità, ma tutto finisce lì. Purtroppo gli imbecilli, i cretini, le testine di vitello sono ancora tante. Capito, signor o signorina Platinette, perché serve sicuramente più l'esistenza della canzone di Jovanotti rispetto alla sua crapulona parrucca bionda? Questa sarebbe la civiltà superiore? Ora, come non mai, vorrei che il campionato di serie C fosse vinto dal Livorno. Mi scusi la Treviso che pensa. Ovvero tutti coloro che non hanno votato il sindaco leghista Giancarlo Gentilini. (Una delle tante sue frasi da incorniciare: "Ci vuole l'epurazione della Rai e la cacciata di personaggi inquinanti, affinché certi programmi, certi presentatori e certi personaggi abbiano a scomparire dallo schermo televisivo". A chi il Governo? A noi. A chi la Rai? A noi. A chi il compito di rinnovare la televisione di stato? Al sindaco di Treviso. Pare che ora Mediaset sarà guidata dall'assessore alla cultura della provincia di Sondrio).

Pignolo 28 febbraio 2002 - Diego Pretini

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