il Pignolo 24

Caccia alle streghe

Dovrei andare all'anagrafe di Imola, credo, per sapere come diavolo si scrive quel nome. Comunque Vanna o Wanna o Uanna o Yanna o Hanna & Barbera Marchi, dopo due arresti e due condanne (dal tribunale bolognese e dall'Antitrust), è stata di nuovo ammanettata. In cinque anni, idee fantasiose ne ha avute, bisogna dirlo. Dallo "scioglipancia" (copio pari pari dal giornale perché mi vergogno a scrivere una roba del genere) fino ai numeri del Lotto.
Facciamo ordine, succedeva questo. Comparivano in televisione in tre: la Marchi, la figlia e quello che veniva chiamato il "Maestro di vita", con un nome da macellaio pratese (Mario) ed un cognome da mezza punta di Porto Alegre (Do Nascimiento). Nel caso dello "scioglipancia" (continuo a copiare dal giornale) dicevano: "Lo prepara il maestro di vita. Dimagrite". E la gente telefonava e comprava la crema. Nel caso del Lotto dicevano "I numeri ve li dà il maestro di vita. Vincete". E la gente telefonava e comprava i numeri a caso che diceva Mario. Ma quando inevitabilmente il gioco si poteva rivelare, quando il trucco si poteva capire e cioè quando la gente non dimagriva nemmeno perdendo un pelo del polpaccio e i numeri al Lotto non uscivano nemmeno a barare, i Tre Porcellini cosa dicevano? "Sei portatore di negatività, hai il malocchio. Attento perché tuo figlio muore. Attenta perché ti potrebbe venire una malattia grave. Se vuoi, il maestro di vita ha quel che fa per te". E la gente telefonava e comprava sacchetti di sale, minerali ignifughi (cioè che non prendono fuoco) e rametti d'edera. La buona novella è andata avanti per cinque anni, dal '96 al 2001. I Tre Porcellini c'hanno guadagnato circa 32 milioni di €uro, che sono 63 miliardi di £ire. E 306mila persone hanno telefonato per avere lo "Scioglipancia" (il giornale non lo muove nessuno) e i numeri del Lotto. Quel che è peggio è che 236mila di quelli hanno voluto anche il sale da far sciogliere nell'acqua, minerali da infuocare ed edera da far germogliare. Se nulla di tutto ciò accadeva (cioè sempre), la catena continuava con altri trucchi, ai quali puntualmente le vittime dei Tre Porcellini credevano come dei bambini davanti al Mago Silvan. Ora che sappiamo i fatti, facciamo un tentativo di sillogismo.

Premesse:
1) Se dal 1990 la Marchi viene arrestata e liberata in continuazione e quando esce, i suoi affari rifioriscono come i capelli sulla testa di Berlusconi.

2) E se due su tre persone che hanno voluto creme e numeri pagando cento carte da mille (£) alla volta, hanno creduto anche al malocchio e si sono indebitate fino a prostituirsi (non è una battuta, purtroppo) per pagare i debiti. Conclusione: quelli da arrestare sono solo i Tre Porcellini o anche quelle 236mila testine di burro? La smettiamo di credere alle streghe? E questa sarebbe la civiltà superiore?

Pignolo 17 febbraio 2002 - Diego Pretini

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