Infondato

Cosa tranquillizza? Questo: a un certo punto, dopo esser stato a Isoradio a parlare delle brillanti strade nuove messe giù dal governo e a Rete Quattro a farsi fare un coccodrillo senza il morto da quel che resta della Pivetti, è riandato da Vespa. E cosa gli è venuto da dire? Che quel giorno stesso aveva chiuso la trattativa con il partito dei pensionati. Ha detto una cosa del genere: che un tizio e sua figlia sono andati nell’Unione, mentre tutto il resto del partito è “venuta con noi”.

Vespa, quasi imbarazzato, gli chiede chi è questo tizio, un nome sentito per la prima volta da tutti, ma che – a ragionarci sopra – dev’esser stato una specie di leader del partito. Lui lo rispiega daccapo, come se fossimo stati noi gli stupidi. Fa: “Tizio e sua figlia se ne sono andati nell’Unione, ma tutto il resto del partito è venuto con noi”.

Ora: quanto sarà “il resto del partito dei pensionati”? Se, comprensibilmente, il richiamo del capo del partito andato con l’Unione toglierà parte della potenza del risultato da portare nella Casa delle Libertà dal resto della formazione politica, può comunque essere tale da permettere il sorpasso?

Ci dev’essere dietro, comunque, una specie di strategia, nella quale rientra anche l’alleanza rincorsa per mesi con la Dc e il Psi che per l’occasione fanno squadra in un cartello elettorale. Dc e Psi, proprio: mancava solo il Partito d’Azione e il Pli e, se uno è preparato, Antonio di Rudinì o Giolitti.

Il cerchio si chiude quando si viene, poi, a sapere che dell’alleanza di centrodestra faranno parte anche le sigle neofasciste di Alternativa Sociale, per le quali il presidente del Consiglio autoparagonatosi più volte ad Alcide De Gasperi – accecato per aver conquistato questo 0,8 per cento in più – avrebbe dato anche le chiavi di casa, pur d’averli fra i suoi.

Pare (e non credo di poter essere smentito) che negli ultimi giorni si sia stretta l’alleanza anche con la ormai celeberrima lista No euro, che ormai è un classico – e anche da ridere, per altro, visto che si è presentata spesso anche alle Europee.

Poi, aizzando i suoi con i suoi movimenti limitati e nel suo italiano da notaiuccio di remota provincia (la parola “gangli” ormai sta toccando picchi che neanche “i protagonisti della sinistra”), viene fuori che, secondo i sondaggi di una società americana, “sciamo in tescta”.
Per la cronaca, quella società (si chiama Psb) con le elezioni non americane non è che vada proprio alla grandissima: non dette al venezuelano Chavez una minima speranza e infatti lui vinse con il 56,2 per cento dei voti (non proprio per un filino).

Insomma, questo si vanta in pubblico d’esser riuscito ad allearsi non con il partito dei pensionati (che sarebbe già una cosa molto simile al ridicolo), bensì con le macerie del partito dei pensionati, almeno non avere paura sarà un dovere morale?.

Pignolo 17 febbraio 2006 - Diego Pretini

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