Va tutto bene

Nella mattinata di giovedì 20 è iniziata ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 9 aprile prossimo. Si è potuto notare in pochi, circa 21, quanti gli spettatori di Vivere Meglio, graziosa trasmissione televisiva della prima mattina di Rete Quattro, condotta da quell’orsone lavatore antropomorfo, dottor Fabrizio Trecca. Uomo simpatico, affabile, icona del banal-locale e conduttore evidentemente da televisione zonale, proprio perché il suo programma starebbe a proprio agio a TeleGolfo, Tv Maiella, Tele Brentana.

Per dare un’idea – breve, perché non è di questo che voglio parlare – : dodici panche per il pubblico, una sola scenografia per mille funzioni (cucina, omeopatia, fitness, pronto soccorso, una volta c’ho visto una specie di cavallo nano e un montone), entusiastici momenti di spettacolo con gente col codino che canta su basi Midi e altra gente in body e ballerine che balla su The Final Countdown.

A una trasmissione del genere Trecca non ha mai disdegnato di invitare parlamentari a commentare la cremina per una corretta idratazione della pelle o a confessare se piaceva loro più le pere o più i kiwi, d’inverno. Non ho mai fatto caso, visto che non me ne frega una pippa, se le presenze fossero bipartisan, se, cioè, il narcisismo (e quindi l’idiozia) di senatori e deputati fosse di tale miseria da prestarsi perfino per un programma che, non solo con la politica c’entra quanto Alena Seredova alla Domenica Sportiva, ma è anche brutto.

Ma giovedì Trecca ha rotto gli indugi, eliminato ogni ambiguità. Ha invitato un sottosegretario che nessuno conosce pur essendo a un ministero importante come quello della Difesa (tale Cicu) e gli ha messo al fianco nientemeno che Maurizio Belpietro, spassoso direttore de Il Giornale.

Se la sono cantata e se la sono suonata, ovviamente, “c’è la crisi perché c’è in tutto il mondo e anche oltre”, “la destra sarà divisa, ma a sinistra…” e risolini di intesa, cifre sparate a caso, “Lei, dottor Trecca, lo sa, c’è il 30% di persone che vive nell’incertezza” (ma cosa vuol dire? E questo numero da dove viene?), il sottosegretario (giovane e piacente) che fa battute, Belpietro sorride (o è una paresi), la solita panzana della mancata comunicazione in questi anni di distruzione di massa sotto il governo delle destre, unico motivo per cui c’è lo “scontento” generale della gente, più propriamente detto “incazzatura violenta”. Questa è bella, poi: Belpietro, nonostante sia parecchio brutto, si può trovare a cadenza settimanale a Porta a Porta, un giorno sì e uno no in un programma di approfondimento qualsiasi, oltre ad avere il suo bel programmino fatto in casa su Canale 5 che va in onda a notte fonda, quando i bambini, Dio sia lodato, sono già a letto.

Addirittura ad un certo punto si arriva a dire che i poveri sono sempre meno, i disoccupati non esistono quasi più e che le famiglie del nostro Paese alla fine del mese ci arrivano alla grandissima e la storia della quarta settimana è una messinscena di non si sa quale ente misterioso che vuole male a Berlusconi. Rispunta anche l’idea geniale del telefonino. Dice Belpietro: “Gli italiani spendono meno per i generi alimentari e di più in altri settori: telefonini, prodotti di tecnologia, le vacanze”. Le vacanze: fino a 10 anni fa le vacanze, le ferie estive, duravano 15 giorni minimo. Nell’ultima estate il ceto medio non è quasi mai arrivato a superare la settimana di vacanza.

Applausi a scena aperta, ovviamente, quando si torna a parlare della sinistra divisa su tutto, che è abile a mentire e a trasformare la realtà, della disinformazione, del povero governo che aiuta i più deboli e però non riesce a farli accorgere che stanno meglio, anzi molto meglio: ci sono gli aiuti per le giovani coppie, le fasce di povertà ci sono solo al sud (“ma non è una novità”), i disoccupati che sono al minimo storico, le famiglie che sono spendaccione e invece di comprare la carne si mettono a comprare gli Mms e quelle altre diavolerie. È questa la loro verità. Applausi, Trecca che fa “Vedete? Quando parlate chiaramente, Cicu, la gente vi applaude e non è un pubblico selezionato di persone di centrodestra, eh”. Ma no, non c’era nemmeno il bisogno di dirlo.

Può sembrare ridicolo, ma il fatto che un direttore di un giornale comunque molto letto, com’è Il Giornale, vada a un programma che parla di come spalmare la pomata per depilare il pube, come cucinare in modo leggero la lepre in umido e cosa dare da mangiare al pappagallo ugandese è un indice molto confortante. Con rispetto per il pappagallo ugandese e anche per la lepre in umido.


“Prodi può vincere solo così: facendo votare solo gli elettori del centrosinistra” – Silvio Berlusconi
“Dice così perché lui non vincerebbe neanche se votassero solo gli elettori di centrodestra” – Ivan Scalfarotto.

Arriecco il nostro primo ministro che dice che la sinistra occupa la magistratura, le scuole, l’università, i giornali, la televisione e subito dopo che il Paese non ha mai dato il governo in mano alla sinistra. Manca qualcosa, dal punto di vista matematico.
Se tutti sono di sinistra, come fa, la sinistra, a non aver mai governato in 47 anni di Repubblica?.

Pignolo 27 ottobre 2005 - Diego Pretini

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