0

Alla fine, avrebbe detto qualcuno di più importante, tanto rumore per nulla.

In ogni immagine, in ogni ripresa televisiva, il capo del partito tra i più vogliosi di un sistema tripolare o bipolare senza destra – comunque, in ogni caso, per capirsi, della rinascita del centro – aveva l’aria di uno che, mentre usava il suo idioma democristiano (perché, sì, moriremo tutti democristiani: è scritto), voleva dire: Mò te sfonno e lo vedi che faccione che te fo.

E invece, urla, strepita, dice che I giornali di Berlusconi odiano l’Udc, addirittura in conferenza-stampa, dopo il ritorno del Supevministvo della SupevEconomia Spaziale (Tvemonti), con il Re Phardlifting accanto, prende il microfono e fa una cosa da pazzi: “C’è chi pensa che Silvio Berlusconi sia il candidato-premier più adatto, c’è chi – come me e come l’Udc – pensa di no”.

Insomma, Follini – con quegli occhi di Cartoonia – pareva sempre buttar giù a testate tutto da un momento all’altro, perfino il dominio incontrastato sulla coalizione di Berlusconi, tanto da allineare e addormentare Fini (che non si sa più che idea abbia su nulla: che fine ha fatto?) e Bossi, che nel frattempo è diventato, a confronto, capo di una forza moderata. Certo, non ha appisolato Calderoli, l’unico che ne aveva bisogno, ma qui si tratta di casi da malasanità, ed infatti è stato fatto ministro.

Un baccano dell’altro mondo, insomma, il solito sguardo diabolico alle telecamere, tutto il casino per le primarie anche a destra, infine il no alla riforma truffaldina per il sistema elettorale, e poi? Nulla. Risultati? Zero. È cambiato qualcosa? No. Berlusconi s’è mosso di un centimetro? Ma non gli è passato nemmeno dall’anticamera del cervello.

Berlusconi è lì dov’è, ha fatto tutte le leggi (per salvare sé e i suoi compari) anche grazie ai voti – fondamentali – dell’Unione dei Democratici Cristiani, non è mai crollato per merito di Follini, sarà quasi certamente lui il candidato-premier nelle prossime politiche per la Casa delle (loro) Libertà e la riforma elettorale la farà, se la coscienza personale di più di qualche deputato la vincerà, nel voto segreto alle Camere.

La domanda, allora, è: se l’Udc sente dentro sé la missione di salvare il centrodestra non solo dal pericolo Prodi, ma anche dal pericolo Berlusconi e i suoi elettori la votano anche per questo e per la difesa dei valori di moralità (che non è solo religiosa e etica, ma anche politica, cioè – per esempio – non fare i propri affari al governo), ma non solo il centrodestra non vincerà le elezioni, ma – in più – Berlusconi rimane dov’è: se avviene tutto questo, insomma, a cosa serve allora votare Udc?

Quanti voti si sarebbero potuti risparmiare, quante interviste fiammanti, quante riprese, quanti occhi diabolici, quanti sorriseti serafici, quante illusioni, a noi di quest’altra parte, di vedere affondato l’uomo della rovina (culturale, prima che economica e civile) di questo Paese?

Se possibile, fa incazzare, Follini, anche di più del Re. Se con Berlusconi non è d’accordo su nulla – e non è eufemismo – cosa diavolo aspetta? Come si sente, uno così? Uno che fa l’opposto di quello che pensa di voler fare? E il povero deputato Tabacci – uno che lo dice da tre anni che Berlusconi è la fine dell’Italia – al fianco di Follini in tutte queste ultime battaglie? Cosa conta? Zero. Alla fine si riempiono i giornali e i telegiornali, ma nella storia politica di questo Paese cosa rimane dell’opera di Marco Follini? Nulla. A vederla dal futuro, Follini è un fantasma, qualcosa di impalpabile, che pare non aver né arte né parte, esser stato tale e quale a Diego Pretini, un nome e un cognome in un’anagrafe italiana, oppure – per non esagerare troppo – l’utilità di uno qualsiasi dei deputati sconosciuti di Forza Italia.

Ecco perché, forse, moriremo tutti democristiani. Perché i democristiani hanno sempre paura di morire e alla fine non muoiono mai. D’altronde Baudo per poco non è stato il candidato per l’Unione alle Regionali di Sicilia. Sì, Pippo Baudo, lui. Vediamo se a sinistra, finalmente, l’hanno capita.

P.s.: Nel frattempo il Re ha ripetuto che è lui il candidato del centrodestra per il 2006. Ovviamente non sarà l’ultima volta. To be continued….

Pignolo 19 ottobre 2005 - Diego Pretini

191


Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE

Copyright © ElbaSun

(Le responsabilità di queste opinioni sono esclusivamente dell’autore)