Ascolti (una volta tanto)

Onorevole Silvio Berlusconi,
faccia qualcosa. Undici regioni su 13 sono andate ai comunisti, diventeranno 12 su 14 molto probabilmente con la Basilicata, anche se Emilio Fede ci insegna che importa di più la Lombardia perché ha più elettori. E’ forse per questo che lunedì, nell’edizione serale, pareva che si stesse quasi in parità, invece che con un cappottino in piena primavera. E’ ancora lì a contare gli elettori della Lombardia a confronto di Calabria e Liguria messe insieme.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa, la prego. Dodici milioni e 874931 italiani sono comunisti e solo 11 milioni e 96124 sono elettori del centrodestra. Ci sono 1 milione e 800mila italiani, circa, che si son spostati da destra per andare a sinistra, non so se rendo.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Ha detto che era tutto previsto, che questa sconfitta non crea problemi, ma é davvero sicuro di ricandidarsi?

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. In questi 11 anni in cui è stato in politica, la sua coalizione è poggiata solo e soltanto sulle sue promesse, battute, finte di corpo e passi di tango. Ora, se alla competizione elettorale non partecipa, il centro-destra affonda come il Titanic. Non si pente un po’ d’aver cannibalizzato gli altri leader competenti, suoi alleati? Casini, che so, lo stesso Fini?

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Lei ormai ha 68 anni. Se, per uno scherzo bastardo del destino, nel 2006 vincessero ancora i comunisti (ma non ci credo, eh, stia sicuro), lei avrebbe in quel momento 69 anni e, dovendone aspettare (ma non è possibile, eh, stia sicuro) altri cinque per ricandidarsi per questi meccanismi strani, un po’ obsoleti se vogliamo, della democrazia, visto che ora c’è il televoto, cosa pensa d’aver lasciato in eredità alla sua parte politica? Lì non ha un Galliani o un Piersilvio o un Fedele da affidargli il timone. Gliel’abbiamo detto tante volte, ma non ci ha ascoltato: governare non è come dirigere un’azienda.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Non per girare il coltello nella piaga, ma lei ormai ha 68 anni. Ha governato per cinque (cinque e mezzo, va’, con i sei mesi del 1994, quando Bossi diceva che era un mafioso) e dice che per la prima volta un governo durerà fino alla fine della legislatura e che ciò che si fa in cinque anni non si è mai potuto fare perché prima i governi cadevano come mosche. Bene: cosa pensa d’aver lasciato in eredità, al suo Paese? A parte il Pignolo.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. La vedo spento, timoroso, senza più verve. Solo Miccichè la vede come “un leone agguerritissimo”, ma d’altronde lavora nel ministero dove entrò, ricorderete il Pignolo n. 74, un bel sacchetto di polvere bianca, che non era farina né calce. La vedo male, glielo posso dire?, quasi non crede più nemmeno lei a quello che dice, pare un bimbo che ha perso il divertimento, ha perso la sincerità nel sorriso (che ora le è diventato più finto di prima), perché gli hanno scoperto il trucco dello scherzo, gli hanno tolto l’alone di momentanea superiorità, perché di questo si è trattato in questi quattro anni, signor presidente del consiglio.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Vederla scendere tra i mortali, andare in una trasmissione televisiva spiccatamente leninista, Ballarò, in prima serata, a prenderle di santa ragione da D’Alema (e passi), dal suo ministro Alemanno (non si è scelto un alleato tra i più felici, diciamo) e perfino da Rutelli (andiamo, su), mi ha quasi commosso. Vederla lì, che addirittura annuiva, a volte, a ciò che veniva detto era da stropicciarsi gli occhi, vederla lì che addirittura a volte finiva di parlare quando Floris glielo chiedeva faceva nascere atroci dubbi: era davvero lei? Sicuro? Non è che Bondi ora lo fa anche travestire? (a proposito: che fine ha fatto, Bondi?) Non è che maschera Cicchitto? Siamo sicuri che non fosse un ologramma, una creazione informatica degli autori, un fotomontaggio?

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Mi dispiace vederla così. Sul serio. Ormai mi pare di conoscerla in tutti i suoi lati, belli (?) o brutti che siano. E vederla così, un po’ sommesso, quasi moscio, che ride dopo aver detto cose che dovrebbero essere serie, forse per il nervosismo forse perché non ci crede più neanche lei, mi scombussola, perdo i punti di riferimento. L’ho presa in giro, su di lei mi sono un po’ accanito, non pensavo ad altro, diciamo la verità, ma, dall’altro lato, non l’ho mai vista come uno scemo, uno andato che si trovava lassù per caso, un cretino. No: certo, riflettevo: Come fa la gente a votare Berlusconi? E la risposta – che non ho mai trovato, forse per mia incapacità – era il motivo per cui l’ho presa tanto in giro, ma l’ho temuta per molto tempo. Credevo che quel Come fa la gente … ? durasse finché lei non avrebbe deciso di far basta, magari vicino agli ottanta. Ma ora inizio ad accorgermi che aveva ragione Montanelli, in fondo, che non ci voleva poi così tanto per batterla culturalmente e politicamente, che non era così granitico come mi sembrava: bastava vaccinare gli italiani con un governo Berlusconi duraturo, stressante, sempre con il suo governo “a braccio”, e gli italiani avrebbero capito.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Ora io ho paura che gli italiani abbiano proprio capito. Cioè: veramente le paure sono due. La prima è quella. La seconda – ben più importante – è che non abbiano capito. La verità è che senza di lei non so cosa fare. In questi dieci anni (per me un po’ meno per la verità) i giovani satiri presuntuosi come me si sono occupati soprattutto di battere il berlusconismo, il suo vacuismo, il suo procrastinesimo in attesa delle prossime elezioni. Ma ora che il berlusconismo è in declino evidente, perché è Forza Italia che ha fatto perdere le elezioni al centrodestra, cosa ci resta da combattere? Siamo rimasti come gli americani senza l’Urss, e mi perdoni il paragone.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa. Questa rubrica si è appoggiata per metà su di lei. Rischia di chiudere bottega, se lei perdesse davvero (ma non è credibile, eh, stia sicuro), cosa ci sarebbe da scrivere, qui, sul governo? Le solite cose barbose sui comunisti italiani che brontolano per qualche euro in più ai metalmeccanici o i verdi che brontolano per la variante di valico o la Margherita divisa tra laici e cattolici… Vuole mettere il suo governo? Bondi, Giovanardi, Schifani. La Lega che vuole cannoneggiare gli immigrati clandestini sulle carrette del mare, lei che si fa una manata di leggi su misura come dal sarto (o, detta più volgarmente, citando il Pignolo: “usa il Parlamento come gli altri usano la carta igienica”), l’Udc che non è mai d’accordo su nulla ma vota a favore lo stesso, La Russa che le vorrebbe dare sempre ragione, ma poi Fini dice che non è d’accordo e allora brum brum rimette in moto e dice che An non è d’accordo, ma poi Fini dice che Mah, su, via e allora La Russa brum brum e dice Mah, su, via, anche se alla fine Fini dice Ah bè, ma sì, su e per forza di cose, poi: brum brum brum brum e Ah bè, sì bè, ah bè, ma sì, su, via, ecco, dai.

Onorevole Berlusconi,
per l’amor di Dio, faccia qualcosa. Lo dica a tutti cos’ha fatto questo governo. Lo dica ancora. Ha detto che ha mantenuto tutte le promesse o che le sta mantenendo. Il problema è che non se ne accorge nessuno e gli italiani, a naso, usando un giro di parole, sono un po’ sull’incazzato. Ma, si figuri, che perda le elezioni nel 2006 non ci crede nemmeno un bambino, di questo stia tranquillo. Dica ancora ciò che di buono ha fatto questo governo, messe fuori divieto di fumo e patente a punti, lo dica in diretta tv, lo ripeta alla radio, in conferenza-stampa, a più gente che può. Perché il suo è stato anche il governo, tanto per dire il primo provvedimento che ha fatto, che ha tolto la tassa di successione a chi i soldi ce li ha già, per esempio. E’ il governo che rischia di fare carta straccia della Costituzione concertata e davvero di tutti gli italiani di sessanta anni fa. Certo, è vecchiotta, avrà bisogno di qualche ritocco, ma non di certo di essere buttata nel cassonetto come fate voi. Lei è il presidente che possiede tre reti private e tre le controlla. Indirettamente? Indirettamente. Si è dimesso da presidente del Milan per la legge sul conflitto d’interessi? Ma ci prende per il culo? Vorrebbe, eh? Non rida, ormai non credo ci riesca più.

Onorevole Berlusconi,
faccia qualcosa.

Faccia strada e ci lasci in pace.

Pignolo 9 aprile 2005 - Diego Pretini

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