Auguri

La nuova canzone di Robbie Williams è così bella che dà l’idea di averla sentita già una ventina di volte da vent’anni a questa parte, dimostrazione che a volte la musica non è più arte, come dovrebbe, ma solo modo per portare il pane (e che pane) a casa. Sembra un plagio a metà tra “Chissà se in cielo passano gli Who” di Ligabue e la versione live di “Rimmel” di Francesco De Gregori. Attendiamo con trepidazione, dunque, di riflesso, il nuovo video di De Gregori, in cui si spoglia nudo cantando “Rock dj”.

Re Phardlifting, tronfio come uno Zeus, ha tagliato il nastro della Palermo-Messina. “Ho fatto fare una ricerca hai nostri uffici e si è scoperto che dal 1969, cioè quando è stata iniziata l’autostrada, ad oggi sono passati 35 governi, cioè un governo ogni anno. Il nostro governo che sarà il primo che, dopo tanto tempo, raggiungerà il traguardo storico di finire la legislatura così come è storica l’inaugurazione di questa autostrada” ha detto il Re a tutti i sudditi che lo ascoltavano. Proporzione matematica.

Partendo dall’assunto (che ovviamente le Pravde televisive non hanno osservato) che l’autostrada Palermo-Messina non ha caselli e ha solo una corsia (perché uno a Messina può andare, ma se non fosse per la pericolosa e trafficata statale vicina, non può tornare; prossime inaugurazioni: il municipio di Topolinia, la stazione italiana su Marte e il ponte sullo Stretto); considerando che il Re ha definito la nascita di questa autostrada “storica”; considerando che il Re ha paragonato quest’apertura dell’autostrada con l’entità della legislatura del governo:
quanto è importante questo governo per la nostra storia?

Bella l’idea del centrosinistra di ricoprirsi di ridicolo, nel momento in cui anche un bambino vincerebbe le elezioni contro un centrodestra che si rattoppa e trova unità solo quando e perché il padrone alza la voce. Figure da cioccolataio a bizzeffe, soprattutto in quella parte, la Margherita che tutti (per motivi che sfuggono) ritengono il vero cuore della futura (si parla del 2016) vittoria elettorale dell’Ulivo, perché “si vince al centro”, pare (mah).

L’unico che ha capito qualcosa è stato Prodi che ha visto la sinistra arrivare a un buon 13% complessivo e ha iniziato a parlare da mo’ con Bertinotti. La cosa più buffa è che tutto è nato da una cosa inutile, cioè se tre partiti si univano in un’unica lista alle regionali del prossimo anno. Chi se ne frega, se permettete. Ma ovviamente qui le Pravde, tutte unite, a farci sopra ricami e trine. Vediamo quand’è che, poi, il centrosinistra dirà a tutti cosa ne vogliono fare di questo Paese messo in ginocchio economicamente, socialmente e culturalmente dall’era del Re Phardmediaset.

Come dice Paolo Rossi nel suo ultimo spettacolo: Licio Gelli, capo della loggia massonica dal nome Propaganda 2 (più comunemente P2), diceva che per raggiungere gli scopi della loggia bastava rincoglionire culturalmente il Paese per una quindicina d’anni. Siamo già a buon punto. Rossi raccoglie anche delle firme in solidarietà di Gelli a cui è stata evidentemente scippata l’idea.

Come in un tempo che si vorrebbe impolverare per dimenticare, oltre alle inaugurazioni delle opere pubbliche, c’è anche il tappezzamento del nome del Re ovunque e comunque. Così un sistema informatico nuovo di zecca inventato dalle Poste Italiane si chiama Silvio e viene presentato proprio quando il Re inaugura la nuova sede delle poste di Roma. Non c’è da stupirsi se nei prossimi giorni verranno fuori il Parco Divertimenti Berlusconi, l’Iveco Silvietto (per i trasporti pubblici) e il prefisso per i telefoni fissi sarà (rete)4(canale)5(italia)1.

Il Giornale ha fatto un articolo di tre colonne sulla condanna al pagamento di 10mila euro per Giorgio Bocca che ha dato del “cretino” ha Umberto Bossi in un’intervista (il mio commento ironico andrebbe da sé, ma almeno Bocca 10mila euro ce li ha). Invece per dire dell’intimidazione subita da un esponente siciliano di Rifondazione da parte del cognato (uomo d’onore) del presidente regionale dell’Udc Totò Cuffaro ha usato un’Ansa messa da una parte.

Con le vacanze se ne va Vespa per quindici giorni e Costanzo annuncia la fine del Costanzo Show, Del Noce ha detto che la Lecciso deve entrare per gradi e quindi per ora non andrà più in una trasmissione di Rai Uno. Grazie Babbo Natale.

Mentre si ha paura di chi toglie il crocifisso dalle aule di scuola, sono stati arrestati a Pordenone quattro ragazzini tra i 15 e i 17 anni accusati di pestaggi a gay e disabili e furti di autoradio, lettori cd, videogiochi. La paura è di essere invasi e dominati culturalmente dai Mori, senza capire che il rischio di essere dominati non è nella loro ferocia e cattiveria, che non hanno, ma tutto – tutto – nell’indecenza delle nostre insicurezze, delle nostre debolezze e della nostra indifferenza.

Auguri non a loro.

Auguri, invece, a tutti i nonni soli, alle mamme che piangono la notte perché sole e senza lavoro, ai cococo che eccome se esistono e che stanno peggio di prima, agli operai in cassa-integrazione e che per Forza Italia sono un peso, ai poeti e a quelli travestiti da cantanti, a chi ha una storia d’amore da raccontare, da vivere e da piangere, alle donne che si vendono perché ne hanno bisogno, a chi pensa all’ultima dose, a chi pensa di volere l’ultimo istante, ai neri che vendono i fazzoletti, a quelli che fanno e non parlano, a quelli che vivono in un mondo tutto suo, a quelli che giudicano ma non lo dicono a nessuno, a quelli che, senza volerlo, fanno della propria vita la cosa più bella che hanno, giorno dopo giorno, parola dopo parole, gesto dopo gesto, anche se non lo vedi. Che riescono a voler bene senza il bisogno di un bacio.

Quelli sì che son grandi: Auguri nonna, che a questo mondo manchi un casino.

Pignolo 25 dicembre 2004 - Diego Pretini

165


Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE

Copyright © ElbaSun

(Le responsabilità di queste opinioni sono esclusivamente dell’autore)