Mille e uno modi per perdere di nuovo

1)     Intestardirsi sul nome. Opzioni:

-          centrosinistra (euforico)

-          centro-sinistra (pignolo)

-          Ulivo (logoro)

-          Sinistra di governo (vanitoso)

-          Prodi per tutti (bisogna vedere se Prodi ci sta)

-          Insieme per Prodi (bisogna vedere chi sta insieme per Prodi: se insieme sono lui, sua moglie e i figli non è che sia ‘sta grande idea)

-          Centroallargatoasinistra

-          Sinistrachenonpuògovernaresenzailcentro (un tantinello difficile da ricordare)

-          PeDiFaBeDiBoMaRu (iniziali dei cognomi dei segretari, per non offendere nessuno)

-          Abbasso Berlusconi (è la principale linea politica)

-          E’ basso Berlusconi (sai che scoperta)

-          Grande Allenaza Democratica (ma per favore).

2)     Dividersi su:

-          guerra in Iraq (“Lo Specialista”, con Piero Fassino: “quante e quali idee la stessa persona può avere su un argomento”. Al cinema)

-          pensioni (illustra Rutelli, tra i pochi che riesce a dire che la riforma di coloro a cui si oppone è sbagliata e contemporaneamente proporre la stessa idea per quando il centrosinistra andrà al governo, nel 2067)

-          riforma del lavoro

-          Europa

-          Rai

-          Revisionismo sulla Resistenza

-          Chi è più simpatico all’Isola dei Famosi.

-          Chi è più bello tra: Bontempo, Borghezio e Baget Bozzo.

-          Se Bertinotti può o meno indossare gilet di cashmere.

-          La formazione della Sampdoria.

-          La canzone della sinistra: Imagine, La Storia, Bella Ciao o Ma che musica, maestro (particolarmente toccante, evidentemente, la prima strofa: “zum zum zum zum zum / zum zum zum zum zum / zum zum zum zum zum / zum zum zum zum zum”) o, per essere al passo coi tempi e attirare l’elettorato più giovane, l’ultima di Paolo Meneguzzi, “Baciami”.

-          Tagliare le tasse o tagliare i servizi o, come ha fatto il genialoide del Re: tagliare le risorse a comuni, province e regioni e quindi costringerle, loro, ad alzare le tasse e così la colpa non è sua, ma dei comuni (annesso il gesto dell’ombrello con il verso dialettico della profonda Padania: “tiè”).

3)     Mettere in discussione, in continuazione, la guida della coalizione, cosicché ci si possa far prendere in giro addirittura da Schifani. Far traballare Prodi anche al bagno, insomma, con il water closet che vibra sotto il sedere candidato alla presidenza del consiglio. Ricordiamo che possono partecipare tutti. I motivi principali:

·         “Diliberto ha detto che il candidato dev’essere lui, quindi vuol dire che è troppo di sinistra”. (P. Castagnetti)

·         “E’ espressione del centro”. (M. Rizzo)

·         “C’ero io, uffa”. (F. Rutelli)

·         “E’ emiliano. Ne vorrei uno romagnolo, grazie”. (deputato riminese)

·         “Ha il viso troppo largo”. (la responsabile dello staff trucco del candidato del centrosinistra)

·         “Va troppo in bici”. (industriale del campo della motoristica vicino al centrosinistra).

·         “Parla troppo piano, non si capisce un ciufolo”. (Associazione non udenti di Roma)

·         “Si chiama Romano”. (Il ministro R. Calderoli).

·         “Prodi è una parola che rimanda al passato remoto. E invece bisogna tenere viva la memoria del passato recente, che ci ha dato le radici per formare la Repubblica che ci sostiene…”. (Associazione Nazionale Partigiani).

·         “Fff… what two balls. He continuously talks about Europe, Europe, Europe. He broke our balls, I tell you”. “Fff… E che due palle. Sempre a parlare di ‘st’Europa, Europa, Europa. C’ha rotto, ve lo dico”. (G. W. Bush)

4)     Copiare il centrodestra nelle cose peggiori, vale a dire:

-          Essere vestiti bene, truccati, con le unghie smaltate e limate, i capelli laccati, giacca e cravatta scure, senza dire niente d’importante.

-          Dire: non è vero senza dire perché.

-          Dire: dici bugie, senza dire quali.

-          Dire: ridurremo le tasse, miglioreremo i servizi, tutti si arricchiranno, aumenteremo le pensioni, senza dire come.

-          Andare in qualsiasi talk-show di qualsiasi ora ad esprimere in cinque frasi l’idea che il partito ha in quella materia e, se a uno di Forzitalia viene quasi naturale poiché per le idee di Bondi ci vogliono molto meno di cinque frasi, la cosa per gli altri diventa solo un giochetto delle parti, fare sostanzialmente la figura del Bondi (che non è bello), dove ognuno deve rincorrere l’altro a urlare più forte e a dire la frase che ha più effetto e dove non si capisce un’emerita mazza, ma dove tutti son contenti per esserci stati.

-          Candidare personaggi noti e i più assurdi, che con la politica stanno come lo zucchero sulla bistecca. Esempi:

1.      Marcella Bella

2.      Clarissa Burt

3.      Pietro Mennea (su cui si potrebbe fare un Pignolo perenne visto che veloce lo è stato sempre e allora in pochi anni ha girellato per tre-quattro partiti: lo scatto più sorprendente dai Ds, dove ha iniziato, a Forzitalia. Per dire)

4.      Pietro il Grande

5.      Lando Buzzanca

6.      Sbirulino

7.      Le Charlie’s Angels.

8.      Le cartine degli Yu-gi-oh (chi ha un figlio, un nipote, un cugino, un cane o una cocorita di meno di 10 anni sa di cosa parlo)

9.      Barry White

10.  E perfino Iva Zanicc…

 

Un attimo. Ho capito bene? Calderoli ministro?

Pignolo 28 ottobre 2004 - Diego Pretini

159


Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE

Copyright © ElbaSun

(Le responsabilità di queste opinioni sono esclusivamente dell’autore)