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Quattro personaggi ci hanno rassicurato, negli ultimi giorni, sul fatto che, anche in Italia, chi sul collo ha esclusivamente peso tara vive fra noi, si muove come uno di noi.

Mangia, beve, si riproduce, forse riesce a parlare senza dire troppe cose sensate e un giorno muore.

I quattro figuri ci hanno dato un insegnamento importante, insieme, pur essendo uno di Pianiga (vicino Venezia) e gli altri tre di Vaiano, nel Pratese.

Iniziamo proprio da questi tre miei corregionali che lavorano come autisti di mezzi pubblici e, con la puerile scusa di vederli “fuori fermata”, hanno ignorato dei ragazzi di colore, lasciandoli a piedi. Nonostante questi ragazzi si sbracciassero, si dimenassero per attirare l’attenzione degli autisti, nessuno ha premuto il freno e ha aperto il soffietto automatico del bus. Hanno tirato a dritto, boriosi della loro innegabile stupidità, che per altro tutti noi in effetti gli riconosciamo.

Ancora meglio è riuscito a fare tale Lino Minto, che a Pianigo gestisce una piscina, ma è stato pure sindaco, avendo anche avuto incarichi istituzionali, dunque. Qualcuno l’ha votato: mi spiego?

Lui sì, che è un genialoide. Quando all’ingresso della sua piscina si è presentata Fatima Baamarouf, mamma marocchina con al seguito figli e nipotini, lui ha ricacciato indietro tutto il gruppo con una spiegazione da enciclopedia: “questione di igiene”.

Sì, perché “l’anno scorso degli zingarelli mi hanno urinato e defecato nelle vasche. Qui vogliamo solo bella gente”.

Uno scienziato. Un mostro dall’intelletto finissimo. E coraggioso, poi, perché dicendo certe cose, potrebbe rischiare di non entrare più nella sua piscina, visto che uno del genere non potrà mai essere considerato da nessuno “Bella gente”.

La teoria di Lino Minto, che detto alla rovescia è nome da clown e non è poi tutta questa coincidenza, è che chi non è italiano puzza o sporca e in più non è nemmeno bello.

Una cosa è sicura, l’autore di una teoria del genere non può non finire sulla Treccani.

Alla lettera M.

Stupendo.

“Mintolino, teoria di - : Tesi secondo la quale chi è nato e cresciuto fuori dai confini nazionali non ha speranze di odorare, di essere pulito e nemmeno di essere avvenente. Il luminare che mise in piedi questa autorevole idea era, oltre che un idiota, anche un gestore di una piscina. Per questo motivo, già a prescindere, non ci si sarebbe dovuti aspettare molto.

Vedi anche le parole Razzismo o Decalogo di Mintolino o Perdente”.

“Mintolino, Decalogo di - : Sono dieci norme generali pensate (?) dal gestore di piscine omonimo. Le dieci norme dicono:

1) Fare il bagno con un marocchino non è igienico.
2) Gli ebrei vogliono dominare il mondo.
3) Gli omosessuali sono malati.
4) I comunisti mangiano i bambini. (vedi anche “Teoria del Nano Ridens”).
5) I bambini li porta la cicogna.
6) Le donne con i capelli rossi sono streghe e vanno bruciate vive.
7) A fare certe cose si diventa ciechi.
8) Viva il Re.
9) Rosso di sera bel tempo si spera.
10) La Befana vien di notte.

Qualcuno, appena possibile, si sforzi di far capire a quell’uomo che son passati duemilaquattro anni dalla nascita di Gesù Cristo.

So che non sarà facile, ma avvertitelo, questo pover’uomo.

P.s.: Se tra i miei aficionados c’è qualche gestore di piscina non se ne abbia. La colpa non è mia, ma di Mintolino. Invito allora i suddetti gestori, qualora fossero pieni di rabbia nei miei confronti, di riversarla verso Mintolino. Basta un qualsiasi sfogo nella pagina delle lettere. Provvederemo a metterla all’attenzione del cordiale e integerrimo Mintolino. Grazie.

Pignolo 20 luglio 2004 - Diego Pretini

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