E’ stato lui

Bella l’idea di coprirsi di ridicolo.

Da una settimana aveva già chiesto scusa per il tracollo di Forzitalia (che in Sicilia ha perso il 15%) e quindi del berlusconismo (fatto che, come capirete, mi dà sollievo notevole: il Pignolo è sempre stato contro questo modo di far politica, non contro la destra pensante). “Ho fatto da parafulmine” ha scritto nella nota presidenziale, “mi sono sacrificato per far prendere voti agli altri”. Ha cantato e ha portato la croce, poveretto, concentrando tutta la campagna elettorale su di sé e dicendo di non votare i partiti piccoli proprio per far prendere voti agli altri. Un genio.

E ha fatto quella serie di fesserie (tipo il comizio a reti unificate dal seggio in cui votava: avessi provato io, c’erano due carabinieri che pronti ad imbavagliarmi: per dire) proprio per prendere meno voti.

E’ rilevante questa teoria che quando dice una cosa lui, la maggioranza delle persone comincia a fare l’opposto.

Fatto sta: dopo 10 giorni viene fuori con una storia bellissima. I brogli elettorali. Inarrivabile. Se ancora non aveva toccato il picco del surreale, ora c’è riuscito, con non irrilevante mestiere di teatro.

Dice, Re Brainstorming, che “E’ indegno ciò che accade nei seggi elettorali dove vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro”, “un esercito di professionisti del centrosinistra a danno dei nostri dilettanti, che puntualmente vengono fatti fessi”.

Sull’ultima espressione non so chi è più capace tra i “professionisti del centrosinistra” o lui stesso che abbindola il suo elettorato con la solita sbobba da dieci lunghissimi, noiosissimi, barbosissimi, infiniti anni. E non è ancora pronto, rifà la solita pantomima, ancora una inesorabile, massacrante, spossante volta: “Siamo scesi in campo perché eravamo preoccupati che l'Italia potesse finire in mani illiberali e di forze autoritarie. Le ragioni delle nostre preoccupazioni, avendo a che fare con queste persone, non sono venute meno”.

A parte il fatto che, come sanno anche i bambini, le matite che abbiamo usato nel seggio lasciano un segno incancellabile. Uno non si mette lì con la gomma-pane a cancellare la croce su Forzitalia e a metterla su Rifondazione Comunista o, peggio, su Uniti per l’Ulivo. Non ci si mette per il semplice fatto che gli verrebbe l’avambraccio di Popeye senza il benché minimo risultato. L’unico che lo farebbe sarebbe l’unico che non lo sa, cioè un uomo tarchiatello, mezzo pelato, che cammina basculando come i giocatori del subbuteo e con queste credenziali comanda (male) l’Italia.

La seconda cosa che viene in mente è che Forzitalia ha perso 4 milioni di voti. Anche se fosse fatto con le schede bianche o in qualche altra maniera che non mi viene in mente, ci sarebbe da lavorare per un anno. E ribadisco che è in Sicilia che Forzitalia ha perso di più, il 15%, e non credo che l’isola sicula sia un covo di marxisti.

Poi una cosa stupenda. A parte il fatto che non dà prove, non fa nomi, non dimostra empiricamente le sue teorie da statista qual è, facendoci passare per un Paese del Terzo Mondo uscito ora da quattro guerre civili, dove chiunque può eliminare voti a chiunque altro; a parte questo, le elezioni le gestisce il Governo. Se son successe cose simili (ma fatte più seriamente di come le ha raccontate il nostro tenerissimo Re, spero), perché il Governo non è stato abile a punire i colpevoli e a tirare su un polverone che faceva venire giù mezza Italia? L’unico che lavora bene, nel Governo, è il povero Pisanu, che tomo tomo cacchio cacchio si sta facendo il mazzo per far tutto ciò che di meglio si può fare, al ministero dell’Interno. Non a caso voci lo danno in declino nella lista dei gusti del Premier, perché pare che il ministro sardo stia acquisendo troppo appeal da metterlo quasi in ombra.

E invece no: dev’essere lui, il primo, il solo, l’unico. E i risultati alla fine si son visti.

Abbiamo comunque delle anticipazioni sulle prossime scuse puerili che Re Bangeejumping potrebbe tirare fuori quando si troverà in difficoltà, cioè quando non abbasserà le tasse ai meno abbienti, quando, anzi, dovrà far cassa con una manovra annunciata addirittura da lui, quando il governo cadrà per mano di chi non ne può più o magari al momento delle elezioni regionali del 2005:

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente che le tasse si abbassano ai meno abbienti, quando i meno abbienti lo chiedono. Ce lo hanno chiesto prima i più abbienti e l’abbiamo abbassate lì. Non volevamo ferire la sensibilità di nessuno, ecco. Se avessimo abbassato le tasse ai meno abbienti, magari loro avrebbero pensato che noi li consideriamo più deboli, inferiori. Sa come son fatti questi poveri, no?… Ah, lei lo sa, eh?”.

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente che il governo cadrà solo perché l’opposizione è illiberale, perché esterna vergognosamente ciò che pensa, cosa che non succede da nessun altra parte, mi creda. Le divisioni della maggioranza sono poca cosa in confronto alle divisioni nel mondo, non crede? Ci sono più di 50 guerre nel mondo e in un paio ci siamo anche noi. Un paio, vero, Gianniletta? Ecco sì, un paio. E vuole che non siamo divisi anche nella maggioranza? E poi siamo divisi perché c’è un esercito di professionisti del centrosinistra che iniettano degli impostori nella nostra maggioranza per creare attriti. Presente La Russa? In realtà vota Comunisti italiani. Schifani, no? Vota Verdi”.

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente che anche se il centrosinistra ha preso 20 regioni su 20 ciò non vuol dire che siamo minoranza del Paese. Tutto è relativo. Io, per esempio, conosco più persone che votano per il centrodestra. Come la mettiamo, ora?”.

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente che anche se il centrosinistra ha preso 20 regioni su 20, questo non vuol dire che il centrosinistra è la vera maggioranza del Paese. Io so per esempio di un piccolo esercito di alieni di Marte che possono entrare nelle urne con il teletrasporto. E lei sa bene come sono fatti questi esserini rossi.”

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente che anche se il centrosinistra ha preso 20 regioni su 20, ciò non vuol dire che siamo in calo. Ci sono stati governi, che anche nei momenti peggiori, sono riusciti ad essere maggioranza. E sto parlando di figure importanti come Mussolini che gli avversari politici li mandava in vacanza ad Honolulu o di Hitler che credo che gli avversari politici non li abbia neanche conosciuti, proprio per non turbarli con la sua presenza”.

- “Bè, caro signore, lei sa perfettamente perché il centrosinistra ha vinto le elezioni. Io, con questi miei occhi, ho visto far votare bambini, cani, governanti cilene. Le faccio un esempio: ha potuto votare perfino Sandro Bondi che, come è noto, è un ologramma, perché uno non può avere così poche idee. Hanno votato tutti, anche quelli di sinistra. E questo, lei sa bene, non è leale”.

C’entra molto anche la Nazionale di calcio, in tutto questo. Non si aspetta altro che un alibi, quando si perde, quando si fallisce. Mai una volta che ci si prenda le proprie responsabilità. Si dica: abbiamo sbagliato. E’ colpa del 2-2 di Danimarca e Svezia, l’eliminazione dell’Italia, o dell’Italia che ha giocato da sbadiglio contro la prima e da manette contro la seconda, pareggiando una partita già vinta? E’ colpa di danesi o svedesi o di Trapattoni (Dio, se c’è, lo benedica) che ha stravolto la squadra contro la Svezia? O di Totti che contro la Danimarca ha fatto schifo e per di più s’è preso il lusso di prendere a sputi uno che faceva solo il suo mestiere? O di Del Piero che ha mancato dei gol assurdi?

Gli italiani sono questo. E allora è colpa dell’esercito dei professionisti del pulito, lì, come li chiama Re Phardlifting, che Forzitalia sia scesa di 8 punti percentuali in 3 anni e non sia più il primo partito d’Italia oppure del suo capo, che usa il Parlamento come il suo rotolo di carta igienica, che parla parla parla e ancora parla da tre anni, ma non si è ancora visto niente di fatto, a parte sfasciare una delle poche cose che funzionavano nel nostro Paese, cioè la scuola?

Per batterlo alle Regionali 2005 e alle Politiche 2006 ci sarà da soffrire. E non certo per merito suo, ben intesi.

Per merito dei due partiti maggiori del centrosinistra che continuano a darsi i pizzicotti come all’asilo su cosa farne di quel 31% di tre partiti, per altro conquistato nella massima parte dai Ds. C’è chi vuole fare la confederazione, chi la lista unica anche alle Regionali, chi una costituente, chi novanta partiti uno per corrente, chi un circolo per ritrovarsi la domenica (pizza + birra media + ballo liscio con i “Red Socks”: 15 €), chi una mano a ramino, chi una squadra di calcio, chi una partita a nascondino, chi guardie e ladri, chi vuole vedere un film e chi Costanzo, chi vuole la saponetta e chi il sapone liquido, chi le penne e chi gli spaghetti, chi al mare e chi in montagna, c’è chi ha paura degli stalinisti e, pur essendo l’inventore del simbolo della Margherita, vota An (succede a Piacenza).

Fare un programma di governo, tra una cosa e l’altra, farebbe schifo?

Pignolo  25 giugno 2004 - Diego Pretini

149


Home ElbaSun
www.elbasun.com - il sito del SOLE

Copyright © ElbaSun

(Le responsabilità di queste opinioni sono esclusivamente dell’autore)