Tattiche

Non so se qualcuno ha seguito.

Breve sintesi: sabato scorso re Phardlifting va a vedere Milan-Inter (0-2 dopo il primo tempo, 3-2 alla fine) e dopo la partita, dopo che aveva vinto per altro, si mette lì a dire che (e scusate le barre, ma sono le pause) “scriverò / alla società / e / all’allenatore / per dire / che da qui in avanti / il Milan / giochi / sempre / con due punte e / perché / il Milan / deve / giocare / sempre / per vincere / e si vince / con due punte / come / abbiamo visto / nel secondo tempo”.

Il giorno dopo la Domenica Sportiva chiama il re e lui inizia a parlare sempre dello stesso argomento, parlando venti minuti, subendo addirittura delle sommesse interruzioni. Addirittura c’è uno dei miei guru, Vittorio Zucconi, corsivista di americanate su Repubblica, che ad un certo punto gli dice “furbacchione”. Lunare. Poi telefona la presidente della Rai Lucia Annunziata e dice che il Re non può infilarsi ovunque, solo perché ha le mani in sedici barattoli diversi di marmellata.

- A parte il fatto che con tutti i problemi che ci sono in Italia, quello si mette a parlare di una o due punte nel Milan.

- A parte il fatto che, sì, il presidente del Milan può essere benissimo ospite della Domenica Sportiva, ma il problema che si pone, allora, gigantesco, elefantiaco, inevitabile, è il conflitto d’interessi. Non lo ha risolto nei primi cento giorni, come aveva detto alla scrivania di ciliegio di Vespa, e ora si capisce anche perché. Quello dell’altra sera era un’uscita pregna di pubblicità, venti minuti belli pieni di Phardlifting a prescindere di cosa abbia parlato, foss’anche una ricetta di Gambero Rosso. I romani parlavano di panem et circensem, con l’imperatore che distribuiva cibo e faceva divertire la gente con gli spettacoli del Colosseo perché era il metodo per far star buono il popolo. Ma partecipava sempre in prima persona, facendo il prim’attore.

- A parte il fatto che con una vis comica inarrivabile, c’è anche chi dice che con il discorso fiume del Re la Domenica Sportiva ha aumentato lo share del 7 % e allora ci si immagina già lo show del sabato sera (“Stasera solo io”) e il telegiornale presentato dal re con il braccio alla Gruber e il solito sorriso paretico.

A parte tutto questo, una cosa che non è mai stata detta è: ha detto una grande fesseria. Una punta, due punte, tre punte, nove. Non c’entra una stramazza. Il Milan ha fatto tre gol grazie a tre tiri da 25 metri. Il modulo non c’entra nulla.

Ma d’altronde è lo stesso che ha detto che abbiamo perso gli Europei del 2000 perché nessuno marcava Zidane, nella partita più inutile di Zidane, è lo stesso che vede i comunisti ovunque senza capire che c’è un covo di comunisti liftati proprio tra i suoi valvassori, è lo stesso che dice che qualcuno può essere moralmente autorizzato a non pagare le tasse.

Un periodaccio, insomma. Da dieci anni.

Pignolo 2 marzo 2004 - Diego Pretini

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