Indovina chi

Ora si fa un gioco. Io di seguito scrivo delle dichiarazioni, voi dovete abbinarle a dei nomi di personaggi famosi che possono averlo scritto o detto nelle settimane scorse.

(Lettera al giornale “La Repubblica”)

Ho letto l’Amaca di Michele Serra a me dedicata. Questa volta credo che su quella amaca si dondolerà lui perché intendo sporgere querela. Penale e civile. Qualche tempo fa ho ritirato, quando eravate già stati rinviati a giudizio, una precedente querela che riguardava le frescacce che avevate scritto a proposito di un mio coinvolgimento nell’inchiesta sulla massoneria. L’ho fatto, allora, perché non amo è contro la mia deontologia – rivalermi sui colleghi. Anche se imbecilli (metaforicamente parlando) come Michele Serra. Devo dire, con tutta franchezza, che da un direttore mi sarei aspettato più rispetto per un collega, io. Certamente più autorevole di questo imbecille di Michele Serra. Metaforicamente parlando è da prendere letteralmente a calci nel culo. E’ così che si perde credibilità. Vostra”.

Analizzate bene imparzialità, distacco, finezza, nobiltà e alta cultura con la quale questa lettera al secondo giornale più letto d’Italia è stata scritta.

(Intervista al “New York Times”).

Se in questo momento, lasciassi la politica, l’Italia cadrebbe nelle mani dei comunisti”.
“Non vedo nessun altro che possa impedire questo evento. Chi altri? Spesso mi chiedo per quanto tempo ancora dovrò fare questa vita”.
Altrimenti l’Italia avrebbe sostenuto Chirac contro gli Stati Uniti. Altrimenti non vi sarebbe libertà in Italia. Perché i comunisti qui non sono ancora democratici. Sono turisti della democrazia. Non hanno ancora imparato perché sono ancora vicini ai dittatori: Milosevic, Castro, Saddam Hussein. Questa è la loro anima. Perché il più forte partito comunista in Occidente era ed è quello italiano”.

Analizzate con che quale alto senso della democrazia, del rispetto civile per la parte politica opposta e grandissimo senso della realtà questa intervista di uno dei giornali più importanti d’America è stata rilasciata.

Vi do un indizio: il primo personaggio è un po’ meno importante.

E quest’altro: il primo personaggio ce l’ha quasi con tutti tranne con chi è d’accordo il secondo personaggio. Terzo indizio: il primo personaggio è un giornalista, anzi ha una testata tutta per sé.

C’è davvero speranza per tutti.

Aspetto, con fiducia, le due risposte esatte. Cosicché la terapia di gruppo iniziata per cose ben più serie nella pagina delle lettere, agisca anche di qua, nella pagina monocratica e ultimamente monotematica che comando io (si fa per dire).

Insieme ci dobbiamo dare delle risposte su quale Italia stiamo vivendo nel 2003.
Non fate i vergognosi, ora: mandatemi le risposte.

Pignolo 27 maggio 2003 - Diego Pretini

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