Nadia

Lettera n° 3

Nadia,
con malinconia penso al tuo volto e alle lacrime che,con un candore a me sconosciuto, confluivano nel mento che amai nei giorni morti.

Si stagliava nella penombra della stanza di quel motel dove per la prima volta respirai il tuo respiro. Non fu facile convincerti a varcare quella soglia, mi raccontavi di donne di malaffare che frequentavano simili posti ed io con uno spirito di persuasione inusuale ti convinsi ad entrare.

Diventò un luogo a noi caro, lo eleggemmo ad alcova, ci sentivamo protetti quando il mondo con le sue volgarità, ci era indifferente per via dell'amore che ci univa.

Ho conosciuto un'altra donna in vacanza, con lei ho fatto l'amore con disperazione, le ho raccontato di te e lei,con ironia, mi ha dileggiato dicendomi che ero infantile se vivevo nel ricordo tuo. Non l'ho più voluta vedere, non me ne importa nulla.

Io vivo per te e in te.

Fabio


Fabio,
sei ridicolo, ha ragione quella donna di cui non hai menzionato neppure il nome.

Perchè?

Credimi, di te non sono più gelosa, non lo meriti sei davvero troppo viziato: vuoi il giocattolo che non puoi più possedere.

Se continui così, non rimarrà neanche il ricordo di giorni che, credi, non torneranno.

Nadia

 

  LETTERE D'AMORE

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