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Nadia,
me ne vado. Sono stanco del vizio assurdo che
è entrato nel mio dna e come un avvoltoio
tormenta l'anima fino a farla gemere. Ed è per
questo che anche lei è stanca, lacerata da
mille anni di verità. Questa notte sono morto
ed è la condizione essenziale per potere
essere partorito nuovamente. Ora, ripenso agli
anni che mi hai regalati ma mi paiono, più che
altro, prestati. Respiro finalmente a pieni
polmoni l'aria, quella che tu mi sottraevi
indebitamente e l'asfissia che ne conseguiva,
mi procurava un'abulia mortale.
Sarà sempre con malinconia che ti penserò e,
credimi, tutte le volte che alzerò lo sguardo
verso la tua finestra sentirò quel male che
avvertivo quando ti sapevo con tuo marito.
Con, eppure, nostalgia.. Fabio
Fabio,
le tue certezze mi disorientano. Non ho nulla
da replicare perchè, ancora una volta, la tua
neanche tanto larvata supponenza mi ferisce.
La mia finestra non parla più di me: resterà
chiusa come il mio cuore, come i miei
pensieri, come la mia vita.
Nadia
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