Nadia

Lettera n° 1

Nadia,
me ne vado. Sono stanco del vizio assurdo che è entrato nel mio dna e come un avvoltoio tormenta l'anima fino a farla gemere. Ed è per questo che anche lei è stanca, lacerata da mille anni di verità. Questa notte sono morto ed è la condizione essenziale per potere essere partorito nuovamente. Ora, ripenso agli anni che mi hai regalati ma mi paiono, più che altro, prestati. Respiro finalmente a pieni polmoni l'aria, quella che tu mi sottraevi indebitamente e l'asfissia che ne conseguiva, mi procurava un'abulia mortale.

Sarà sempre con malinconia che ti penserò e, credimi, tutte le volte che alzerò lo sguardo verso la tua finestra sentirò quel male che avvertivo quando ti sapevo con tuo marito.

Con, eppure, nostalgia.. Fabio


Fabio,
le tue certezze mi disorientano. Non ho nulla da replicare perchè, ancora una volta, la tua neanche tanto larvata supponenza mi ferisce. La mia finestra non parla più di me: resterà chiusa come il mio cuore, come i miei pensieri, come la mia vita.

Nadia

 

  LETTERE D'AMORE

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