Fosco

Lettera n° 1

Se non ci fosse il tuo nick
(lettera ad un'immaginaria amica di chat)

Se non ci fosse il tuo nick, navigherei senza senso sul periglioso mare del Web.

Se non ci fosse il tuo nick che bussa alle mie porte, striscerei per le strade di Internet come un gattino solitario.

Se non ci fossi tu parlerei con il vuoto, scriverei frasi stupide, ripetitive e banali.

Se non ci fossi tu la rete sarebbe una noia infinita.

Se non ci fossi tu mi sentirei perso, quasi un estraneo nella chat.

E se non ci fosse la chiocciolina delle tue mail che così spesso compare tra la mia posta e che mi fa balzare il cuore dalla gioia, aprirei la mia casella distrattamente, passivamente, e forse per giorni rimarrebbe chiusa, perché non ci sarebbero tesori da portare alla luce, perché non ci sarebbero le tue parole scolpite come tante perline colorate sul fondo dello schermo.

Mi accorgo di essere talvolta indisponente, arrogante…. e presuntuoso, quasi che la tua figura virtuale fosse di mia esclusiva proprietà quasi che potessi giocare con lei come voglio e quando voglio, quasi che solo perché sei un sogno, dovessi rimanere confinata nella mia mente Devo imparare che sei reale, che hai la tua vita reale, le tue amicizie reali, le tue simpatie reali, che soffri e sei felice, che sei serena o contrariata, che puoi essere dolce, ma anche amareggiata giocosa come un bambino o di pessimo umore.

Devo imparare che sei una donna eccezionale, con i tuoi alti e con i tuoi bassi, devo imparare ad essere più umile, a pensare che non ci sono solo io nel tuo mondo affettivo, devo imparare a convivere con la tua anima meravigliosa senza tirare calci senza scalpitare senza mostrare insofferenza, perché quello che mi hai dato e che mi dai è un miracolo piovuto dal cielo, è una cascata di coriandoli inaspettata, immeritata, che mi colora la vita. Devo capire quando sei triste e quando sei allegra…. e quando sei triste il mio compito è solo quello di ascoltarti e di farti sorridere. Non devo angustiarti con i miei problemi e le mie paranoie non devo avvolgerti nei mie pensieri quando sono pesanti, acidi, insopportabili.

Devo continuare a ripetere a me stesso che sei una donna unica, che persa te non ci sarà più nessuna che danzerà nel mio cuore.

Ho fatto molti sbagli mia cara e forse ne farò ancora, ma tu sai che dopo poco tempo, dopo pochissimo tempo, a volte appena pigiato il pulsante del mouse, mi accorgo dei miei errori, delle mie intemperanze, del mio inutile egoismo.

E sai che sono flessibile, che sono malleabile, che sono a volte tenerissimo, che solo una tua parola, una sola, riesce a scaldarmi l'anima e a sciogliere i miei pensieri.

Sono quelle tue frasi elusive e taglienti che mi rendono triste e sofferente, perché penso di averti contrariata, perché penso di aver abusato della tua cortesia e del tuo affetto.

Non vorrei che accadesse tutto questo, proprio non vorrei, ma talvolta non so disciplinare i miei umori, non so frenare i miei pensieri negativi non so capire quanto inconsciamente possa ferirti…

Sai, in fondo hai ragione, con le sole parole non si costruisce nulla, non si spiega nulla.

Senza gli sguardi, senza i gesti, senza i sorrisi, senza i toni della voce, senza uno slancio affettuoso reale, palpabile, si rimane confinati in questo limbo virtuale, come figurine immobili di una qualche raccolta del passato.

Ma ho solo questo, solo le parole, e qualche telefonata frettolosa, incerta, estemporanea, sofferta.

E le parole talvolta possono far male, come un coltello acuminato che entra nella pelle, come una pallottola che trapassa il corpo.
E non voglio più che accada tutto questo.

Non voglio più farti del male, non voglio darti un'idea di me così sbagliata, così lontana dalla realtà.

Non voglio essere frainteso, o scambiato per una persona completamente diversa, perché non è vero, perché non è giusto.

Io sono questo, solo questo, l'altro è uno stupido Dott. Jekyll, che prima o poi dovrò distruggere.

C'è un filo sottile che ci unisce, molto sottile, quasi invisibile, ma se tu mi tendi la mano lo puoi sentire, lo puoi toccare, e se vi accosti il tuo viso, lo ascolti vibrare, senti il suo calore, vedi che sembra intrecciato con minuscole fibre colorate, che hanno i colori dell'arcobaleno…

Essi sono i miei pensieri per te che corrono sul filo, quotidianamente, per ricordarti in ogni momento della giornata quanto mi sei cara e quanto ti voglio bene.

E se tu spezzi questo filo, sai che spezzerai il mio cuore.

Ma se pensi di star meglio, se credi che scomparirà così il disagio che ogni tanto ti creo… puoi spezzarlo… è così facile…In fondo che t'importa della mia sofferenza, non sono reale, sono solo una proiezione del tuo immaginario.

Sarebbe come spegnere il proiettore delle diapositive, come svegliarsi al mattino e cancellare il disturbo di un sogno, come tornare a qualche mese fà, quando il mio nick e il mio nome erano solo due paroline insignificanti nel mare delle chat.

Prima di farlo però, fammi parlare ancora una volta con te, fammi sentire la tua voce, fammi fare il pieno della tua dolcezza, fammi dire tutte le cose che ho nel cuore…

Perché non ti ho detto ancora tutto, e non voglio che tutte le tonalità del mio affetto rimangano chiuse, inespresse, a tormentarmi per sempre, come schegge dolorose conficcate nell'anima.

Non so se ci sarà più chi ti scriverà le cose affettuose che io ti ho scritto, non so se ci sarà qualcuno che ti parlerà

con la dolcezza della mia voce, non so se ci sarà chi ti penserà a lungo così come io ti penso.

Non so se avrai ancora un amico così tenero che ha voluto donarti la sua anima semplicemente, senza riserve.

Non so se le parole, gli sguardi e i gesti reali di un amico qualunque, potranno compensare l'intensità delle mie parole, non so se potranno essere sentiti in maniera così vera e così forte, come tutto quello che abbiamo creato con la fantasia giorno per giorno…. anche se può sembrare che io sia così lontano, così impalpabile, così…virtuale.

Io ho scritto… scritto… scritto…solo per te…tanto… ma così tanto che quasi me ne vergogno…. con la paura che ogni volta che i miei sentimenti uscivano allo scoperto ti creassero solo imbarazzo, o ti potessero dare fastidio…… perché bisognava catalogarli… incasellarli, rinchiuderli in quella scatola chiamata amicizia, che doveva contenere tutto e il contrario di tutto.

Bene, prendi una scatola nuova, senza nessuna scritta, cancella tutte le vecchie incomprensioni… e non scrivere nulla sopra… non sono catalogabile…

Ti sono amico. Ti voglio bene.

Può darsi che nelle pieghe della mia mente, vi trovi un affetto un po' speciale, può darsi che nelle cavità del mio cuore vi sia una stanza luminosa tutta per te, dove ogni tanto vengo a farti una carezza, o a darti un tenero bacio, può darsi che vi sia questo ed altro… non lo so bene anch'io…

Ma riponi tutto nella tua scatola con molta cura, e prima di chiudere il coperchio guarda ancora al suo interno per un po'…

Se ti pare che brilli, tienila ancora con te vicino al cuore, se invece ti sembra una massa informe, scura e rinsecchita come una foglia d'autunno, conservala in un angolo per un po', come ricordo, poi quando sarà inutile e noioso anche quello, buttala pure nel secchio…

E taglia pure il filo, perché a quel punto è come se io non fossi mai esistito……

Rimarrà il tuo nick acceso per tutti ma non per me.

Rimarranno i tuoi numeri telefonici ormai inutili dove si addenserà pian piano la polvere del Tempo.

Rimarranno le tue mail dolorosamente mute, come le nostre conversazioni ormai scolorite… e rimarranno le tue foto immobili, prive di vita.

Vuoi proprio che accada tutto questo?

Vuoi distruggere un sogno?

Vuoi dimenticare per sempre di aver volato con me sopra le nubi?

Vuoi cancellare dalla memoria una delle storie più belle della tua vita?

Puoi farlo con la semplice pressione di un tasto o con un click del tuo piccolo mouse, ma sarebbe come uccidere insieme alla mia anche la tua anima.

Fosco

 

  LETTERE D'AMORE

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