FULL METAL JACKET
trama

Locandina

Nella caserma di Parris Island, in South Carolina, dove si addestrano i marines il sergente istruttore Hartman passa in rassegna le reclute, urla, si fa rispondere ad urla, ad uno grasso gli cambia il nome, lo chiama Palla di lardo, aggredisce Joker, che gli tiene testa. Cominciano le esercitazioni, le reclute dovranno dormire col fucile, a cui hanno dato un nome di donna, cantano in onore del fucile e con la mano sui testicoli “Con lui ammazziam, con questi chiaviam”. Palla di lardo è preso di mira da Hartman, Joker cerca di aiutare Pyle (il vero nome di Palla di lardo). Durante un’ispezione Hartman scopre che Pyle non ha chiuso il lucchetto, salta fuori una ciambella, adesso punirà tutti se Palla di lardo sgarrerà. La notte la truppa punisce Palla di lardo picchiandolo con gli asciugamani arrotolati. Hartman si vanta con la truppa che chi ha assassinato Kennedy fossero dei marines, e li incita a combattere il comunismo ed a credere in Dio. Pyle inizia a dare segni di squilibrio, parla al fucile, e diviene bravo nelle esercitazioni, riscotendo l’elogio del sergente. Il corso è finito, l’ultima notte Joker è di guardia, nel bagno scopre Pyle, il fucile in mano, carico con i proiettili blindati, full metal racket, grida, accorrono tutti, anche in sergente che insulta Palla di lardo, il quale gli spara a bruciapelo, poi si punta il fucile contro e fa fuoco.

Saigon Joker e Rafterman, un fotografo di guerra, mentre abbordano una prostituta, vengono derubati della macchina fotografica. Vengono portati in elicottero alla redazione di “Stars and Stripes” (joker è corrispondente di guerra) l’ordine è di nascondere la verità, alterare i fatti, esaltare la generosità americana, denigrare i comunisti, improvvisamente un attacco vietnamita, la più grossa offensiva, il direttore del giornale lo spiega a modo suo e viene sfottuto da Joker, che per punizione viene spedito al fronte, insieme a Rafterman. Durante il trasferimento i due assistono al micidiale tiro al bersaglio di un marine contro i contadini inermi.

A terra Joker incontra amici del corso, fra cui Cowboy, che manifesta chiari sintomi di alterazione mentale, il colonnello ingiunge a Joker di togliersi il distintivo pacifista che ha sul bavero, lui che sull’elmetto ha la scritta “Born to Kill”, Joker spiega al colonnello che la contraddizione, come diceva Jung, fa parte dell’ambiguità umana.

Una troupe televisiva intervista i marines sul perché di quella guerra ed ognuno ha una risposta assurda da dare, chi odia il Vietnam perché non ci sono i cavalli, Joker dice che voleva essere il primo a fare centro dentro qualcuno.

Partono per un’azione di pattuglia, un marine salta su una mina, era il comandante, ora tocca a Cowboy prendere il comando, temendo di aver sbagliato strada manda un negro, come si usa, in avanscoperta, questi giunto allo scoperto viene colpito da un cecchino, Cowboy chiede un carro armato in aiuto, ma non ci sono carri nelle vicinanze. Che fare col negro? Uno esce per cercare di aiutare il ferito, viene colpito anche lui, un altro riesce ad individuare la postazione del cecchino, capisce che è solo. Un gruppo esce per stanarlo, mentre Cowboy dà la notizia al comando vien colpito anche lui. Entrano in un capannone in fiamme, è Joker che scopre il cecchino, è una ragazza giovanissima, che fa fuoco rabbiosamente. Si ripara dietro una colonna estrae la pistola, spara. La ragazza cade, arrivano gli altri, la ragazza, ferita, li implora di ucciderla, alcuni vorrebbero lasciarla lì a marcire in pasto ai topi, Joker, esitando, accetta l’invito di un compagno, e superando l’orrore, l’uccide.

Fuori, in uno scenario infernale il plotone riprende la marcia, Joker pensa a quando ritornerà a casa, e farà l’amore con le ragazze, “Sono contento di essere vivo. Vivo in un mondo di merda ma sono vivo. E non ho più paura”. Cantano in coro l’inno di Topolino. Sui titoli di coda, bianchi su nero, i Rolling Stones cantano “Paint It, Black”.


ArchivioCritica

Home Page
www.elbasun.com