Accordi e disaccordi
La scena si svolge nell'America
del proibizionismo, la struttura è di un finto documentario (Zelig), dove anche Allen
compare, intervistato, in veste di critico, Emmet (Sean Penn) è un tipo strano
("Solo raccontando personaggi che attraversano una serie di crisi riesco a renderli
interessanti o divertenti, quindi gli creò sempre problemi" dice Allen) vanesio, un
po' pappa, spendaccione, mezzo alcolizzato, ignobile ("E' il mio giorno libero: ne
voglio una che parla!" dopo aver scoperto che la ragazza che ha adescato per la
serata è muta), inaffidabile e consapevole del proprio destino ("Prima o poi tutti i
sogni vanno in fumo"), la cui vita è legata indissolubilmente alle due
co-protagoniste, la tenera, mangiona, dolce, fragile quasi di porcellana, la muta Hettie
(Samantha Morton), e l'inquietante scrittrice, portatrice del nulla, l'affascinate ed
altera Blanche (Uma Thurman), Emmet col passare del tempo ci diventa simpatico, commovente
familiare,ha un grande io, anche nei momenti peggior depressione, gli basta prendere in
mano la chitarra per ridargli forza, ha pochi punti fermi nella vita, la chitarra, e
portare le sue donne a vedere il treno che passa, o sparare ai topi. E come una stella che
cade, e tu non ti accorgi di lei, cosi Emmet passa nella vita delle sue donne, che non si
preoccupano quando lui scompare.