TEATRO DEI VIGILANTI

 

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Il Teatro dei Vigilanti fu ottenuto dalla trasformazione della Chiesa del Carmine, edificata nel 1718 ampliando la cappella ottagonale seicentesca appartenente alla confraternita della Compagnia del Carmine. Sconsacrata ai primi dell'800, serviva da magazzino all'ospedale adiacente, Napoleone pensò di ricavare un teatro che venne inaugurato il 24 gennaio 1815 col nome di Teatro dei Fortunati, il sipario fu dipinto dal pittore Revelli. L'Accademia dei Fortunati a cui appartenevano le famiglie più importanti di portoferraio a cui Napoleone aveva venduto i palchi aveva come motto "A noi la sorte". Vi fu dato il ballo di Carnevale a cui partecipò l'Imperatore con la sua corte prima di lasciare l'isola. Dal 1819 si chiamò Teatro dei Vigilanti e acquistò lo stemma col gallo, alla fine dell'800 fu sistemata la platea, costituita da panche e pochi anni dopo introdotta l'illuminazione ad acetilene. Nel 1925 l'ultimo ordine di palchi fu demolito per ampliare la galleria, vennero rappresentate opere, operette e prosa e il teatro ospitò anche compagnie celebri e cantanti famosi fino al 1954. Rimase chiuso per un lungo periodo, acquistato dal Comune fu riaperto nel 1997 dopo un accurato restauro che purtroppo ha dovuto sopprimere la galleria, da allora ospita regolarmente spettacoli di qualità.

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